CATEGORIA
Pasticceria
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€€
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Alessandro Servida è un nome di spicco nell’alta pasticceria italiana, riconosciuto come uno dei talenti più affermati e innovativi del settore.
Con quasi trent’anni di esperienza, Servida si distingue non solo per le sue creazioni dolciarie ma anche per il suo stile unico, tanto da essere soprannominato il “pasticcere rock”. Questo appellativo deriva non solo dal suo look inconfondibile, ma soprattutto dall’approccio audace e innovativo che porta nella pasticceria, trasformandola in una vera e propria forma d’arte. I suoi dolci sono celebri per essere “mangiati prima con gli occhi”, grazie a un design moderno, linee pulite e una forte personalità estetica che li rende immediatamente riconoscibili.
La pasticceria di Servida rappresenta un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione, combinando rigore tecnico e creatività. Ogni dolce racconta una storia, frutto di una continua ricerca dell’eccellenza, con una cura maniacale per la precisione e i dettagli.
Qui, la sua “Alta Pasticceria in stile urban chic” propone monoporzioni e mignon che sono vere e proprie tentazioni, confermando la fama di un maestro capace di sorprendere e deliziare.
CONTATTI
Viale Piave, 9
02 36591680
–
ORARI
Lunedì: 8.00-20.00
Martedì: 8.00-20.00
Mercoledì: 8.00-20.00
Giovedì: 8.00-20.00
Venerdì: 8.00-20.00
Sabato: 8.00-20.00
Domenica: 8.00-20.00
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Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































