CATEGORIA
Etnico: Giapponese
Fusion
FASCIA DI PREZZO
€€
MENÙ
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Locale unico che si presenta come una vera e propria “locanda giapponese” con un’anima italo-giapponese, frutto dell’incontro tra la chef giapponese Kinuko Matsuda e il romagnolo Luca Dradi. Situato in una tranquilla traversa di Viale Umbria, offre un’oasi di calma e raffinatezza nel cuore della città.
L’atmosfera è intima, ricercata e affascinante, grazie a un ambiente caratterizzato da un suggestivo cortile interno, pareti in mattoni a vista, arredi vintage e una ricca vegetazione che trasforma il locale in un angolo di Oriente milanese. Le luci soffuse e il “giardino segreto” – che durante i mesi più freddi si trasforma in un giardino d’inverno – creano un’atmosfera elegante e raccolta, ideale per una pausa lontana dalla frenesia quotidiana, proprio come suggerisce il nome, un vero “antidoto” allo stress della città.
La cucina è un raffinato connubio tra la tradizione giapponese e influenze italiane, concentrata su pochi piatti ma di altissima qualità. Il menù cambia con le stagioni e include specialità come nigiri, uramaki, gyoza, polpette takoyaki e tartare di pesce freschissimo, tutte preparate con un’attenzione scrupolosa alla freschezza e qualità degli ingredienti.
Il locale è altresì rinomato per la sua carta dei vini e sakè, oltre a cocktail originali a base di sakè e gin, che completano l’esperienza sensoriale.
CONTATTI
Via Ennio, 6
02 89744602
www.antidotobistrot.it
ORARI
Lunedì: 19.30-23.30
Martedì: 19.30-23.30
Mercoledì: 19.30-23.30
Giovedì: 19.30-23.30
Venerdì: 19.30-23.30
Sabato: 19.30-23.30
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































