CATEGORIA
Etnico: Giappone
FASCIA DI PREZZO
Menù fisso di degustazione: €158€ a cena | €79 a pranzo
MENÙ
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Vivace laboratorio di creatività giapponese contemporanea, dove l’esperienza Omakase si trasforma in un viaggio sensoriale unico e coinvolgente.
Il locale, avvolto in un minimalismo elegante, dedica ogni dettaglio all’essenza del cibo: le celle di frollatura del pesce, visibili agli occhi dei commensali, raccontano storie di pazienza e maestria, testimonianza di una tecnica raffinata che celebra la materia prima.
L’atmosfera pulsa di energia, richiamando l’elettricità frenetica di Shibuya, con suoni vivaci che scandiscono il ritmo di una cucina in continua evoluzione, più vicina a un fermento metropolitano che a una tranquilla serata milanese. Qui, ogni piatto è un atto di coraggio e sperimentazione, guidato dalla mano esperta dello chef Andrea Pietro Arcieri, che rifiuta il salmone, puntando invece su combinazioni audaci e sulla frollatura di pesce per esaltare sapori e consistenze.
La proposta cambia settimana dopo settimana, modellandosi sulla stagionalità e sul mercato ittico, in un menù degustazione che sorprende con la sua varietà e originalità. Al banco sushi, lo spettacolo si fa intimo e partecipato: l’osservazione degli chef al lavoro e il dialogo con loro amplificano l’esperienza, trasformando ogni boccone in un racconto. Sushi, sashimi e creazioni innovative si susseguono, raccontando un’interpretazione moderna e autentica di una tradizione millenaria.
CONTATTI
Via S. Glicerio, 6
331 2558271
www.azabu10byarcieri.com
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 19.00-23.00
Mercoledì: 19.00-23.00
Giovedì: 19.00-23.00
Venerdì: 13.00-14.00 | 19.00-23.00
Sabato: 13.00-14.00 | 19.00-23.00
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.































