CATEGORIA
Street Food
FASCIA DI PREZZO
10–20 €
MENÙ
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In una zona dove i locali che si contendono l’attenzione dei milanesi a colpi di stile e novità, Giza ha scelto la strada più diretta per farsi notare: un panino, fatto come si deve, capace di raccontare l’Egitto senza scorciatoie da cartolina. Dietro al bancone c’è Ahmed Dawood, nato al Cairo con radici ad Aswan, arrivato in Italia nel 2024 dopo una carriera nel settore immobiliare, che ha studiato cucina al Congusto Institute e fatto uno stage nel ristorante stellato di Andrea Aprea prima di scegliere la strada opposta, quella della semplicità assoluta.
L’identità visiva del locale è curata e riconoscibile, capace di dialogare con l’estetica urbana contemporanea, ma quello che conta davvero arriva al primo morso. Il menù è volutamente essenziale, appena otto voci, sette panini e un contorno, con prezzi che vanno dai sei ai dieci euro. Tra le proposte di carne ci sono l’hawawshi, la salsiccia e il fegato di manzo, quest’ultimo diventato a sorpresa uno dei più amati dal pubblico milanese nonostante fosse considerato inizialmente il più difficile da accettare. Non manca il pollo fritto croccante, un panino di pesce con gamberi impanati, e una versione vegana con moussaka pensata per chi cerca alternative alla carne. Le salse sono tutte fatte in casa, dalla salsa di sesamo a quella allo yogurt, dosate insieme a un mix di spezie aromatiche che restituisce il profumo di aglio e cipolla soffritti nel ghee, quello che Dawood stesso definisce l’odore di casa. A completare l’esperienza, patatine fritte tagliate a mano e un dolce della tradizione egiziana, per chi vuole chiudere il pasto restando fedele fino in fondo al racconto gastronomico del locale.
CONTATTI
Corso di Porta Ticinese, 67
339 3333666
–
ORARI
Lunedì: 12:00–16:00
Martedì: 12:00–16:00
Mercoledì: 12:00–22:00
Giovedì: 12:00–22:00
Venerdì: 12:00–22:00
Sabato: 12:00–22:00
Domenica: 12:00–20:00
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Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.































