CATEGORIA
Etnico: Filippine
FASCIA DI PREZZO
€€
MENÙ
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L’atmosfera semplice ma avvolgente del locale accoglie con un calore familiare, amplificato dalla solarità del personale sempre pronto a guidare il visitatore attraverso i sapori e le storie che animano ogni piatto. La sensazione è quella di sedersi a un tavolo di amici, dove la passione del cuoco non si limita alla cucina, ma si fa incontro personale con gli ospiti, rendendo ogni visita un’esperienza intima e viva.
Il menù racconta di tradizioni portate a Milano con rispetto e generosità, offrendo piatti che sorprendono per l’equilibrio tra gusto deciso e freschezza degli ingredienti. Tra i protagonisti spicca il Binalot na Adobo, un pollo o maiale arrosto avvolto in foglie di banana, che racchiude la tenerezza della carne e la profondità di una salsa sapida, accompagnato da riso, verdure fresche e l’immancabile uovo sodo. Gli amanti dei sapori più variegati si lasciano conquistare dagli involtini primavera filippini, croccanti e leggeri, o dall’inaspettato ramen con ossobuco, una proposta “fuori menù” che sorprende con il suo brodo intenso e la carne morbida.
Non manca la proposta di piatti come gli onigiri con salmone e formaggio, o i yakiudon con noodles saltati e gamberi, a dimostrare l’incontro tra culture in una cucina che non teme contaminazioni.
CONTATTI
Bastioni di Porta Volta, 9
02 30065018
–
ORARI
Lunedì: 12.00-15.30 | 18.30-22.30
Martedì: –
Mercoledì: 12.00-15.30 | 18.30-22.30
Giovedì: 12.00-15.30 | 18.30-22.30
Venerdì: 12.00-15.30 | 18.30-23.00
Sabato: 12.00-15.30 | 18.30-23.00
Domenica: 12.00-15.30 | 18.30-22.30
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































