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Ristorante di cucina tradizionale regionale: Lombardia
FASCIA DI PREZZO
€€€
MENÙ
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Accogliente rifugio dove riscoprire i sapori autentici della cucina tradizionale italiana, con un’attenzione speciale alla qualità e genuinità delle materie prime in un ambiente intimo, caldo e informale, pensato per far sentire ogni ospite come a casa propria. L’arredamento classico, le luci soffuse e l’atmosfera raccolta creano un’oasi di tranquillità, lontana dal ritmo frenetico della città.
La cucina celebra con passione la tradizione italiana e lombarda, offrendo un menù che fonde i grandi classici regionali con un tocco di creatività, sempre nel segno della freschezza e della qualità degli ingredienti. Tra le specialità più amate spiccano la croccante e saporita costoletta alla Milanese, preparata secondo la ricetta autentica, e il classico irrinunciabile risotto alla Milanese, spesso accompagnato dall’ossobuco. Le paste fresche fatte in casa si accompagnano a sughi ricchi e genuini, mentre i piatti di pesce, proposti in base alla disponibilità stagionale, offrono un’alternativa leggera e raffinata.
CONTATTI
Via Emilio Cornalia, 16
02 89697710
www.osteriacornalia.it
ORARI
Lunedì: 12.00-15.00 | 19.00-0.00
Martedì: 12.00-15.00 | 19.00-0.00
Mercoledì: 12.00-15.00 | 19.00-0.00
Giovedì: 12.00-15.00 | 19.00-0.00
Venerdì: 12.00-15.00 | 19.00-0.00
Sabato: 19.00-0.00
Domenica: 19.00-0.00
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ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































