Un ristorante di pesce che parla con voce familiare e materna, dove la tavola si dispone tra legni caldi all’interno e un dehor che si apre sulla piazza, offrendosi alla sera con tovaglie candide e un’aria di festa sobria.
La cucina qui rivendica la pesca e i sapori del Sud: il piatto di crudo con gambero rosso e scampo di Mazara marinati alla catalana, la tartare di tonno e la pasta fresca fatta in casa sono nomi e profumi che ritornano con insistenza nella carta, frutto di una scelta di materie prime dichiarata e documentata.
C’è una mano familiare in sala e in cucina, un lavoro di famiglia che cura impasti, pani e benvenuti caldi, e una carta che guarda a Puglia e Sicilia senza timori di appartenenza.
Non è un locale che cerca effetti; è un indirizzo che vince per coerenza e mestiere, riconosciuto anche in trasmissioni e guide come esempio di cucina di pesce milanese, capace di trasformare un pasto in una conversazione lunga e soddisfacente, tra piatti sapidi, vini che sorvegliano il pasto e un ritmo che invita ad assaporare con calma.
CONTATTI
Piazza A. Gramsci, 3
02 36512177
www.ristorantedagiulia.it
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 12:30-15:30 | 19:30-23:00
Mercoledì: 12:30-15:30 | 19:30-23:00
Giovedì: 12:30-15:30 | 19:30-23:00
Venerdì: 12:30-15:30 | 19:30-23:00
Sabato: 12:30-15:00 | 19:30-23:00
Domenica: 12:30-15:00 | 19:30-23:00
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































