CATEGORIA
Pesce
FASCIA DI PREZZO
50-60€
MENÙ
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La sala accoglie con tovaglie bianche e legno consumato dal tempo, un rincorrersi di quadri e luci calde che raccontano anni di tavole affollate e conversazioni robuste; qui si respira una cucina che viene dal mare e da una tradizione sarda portata a Milano dal 1976, fatta di piatti che non si nascondono: l’astice (o l’aragosta) alla catalana è un capitolo obbligato, i primi si offrono generosi — spaghetti alle vongole e pasta mantecata al pescato — e il banco del crudo funge da promessa mantenuta sulla freschezza.
Il servizio lavora con mestiere, le porzioni invitano alla condivisione e il ritmo del pasto è quello di una trattoria che sa essere festosa senza clamore; non si cerca la sorpresa fine a sé stessa ma la soddisfazione che nasce da prodotti ben scelti e da mani esperte.
È un indirizzo dove il sapore viene prima dell’apparire, dove il dialogo tra piatti e commensali rimane il vero motivo di ritorno.
CONTATTI
Via Atto Vannucci 5, Milano
02 58320452
www.trattoriadelpescatore.it
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 12:30-14:30 | 20:00-23:00
Mercoledì: 12:30-14:30 | 20:00-23:00
Giovedì: 12:30-14:30 | 20:00-23:00
Venerdì: 12:30-14:30 | 20:00-23:00
Sabato: 12:30-14:30 | 20:00-23:00
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































