CATEGORIA
Ristorante gourmet
FASCIA DI PREZZO
90-110€ menù degustazione
MENÙ
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Nel silenzio misurato, tra le pareti di un ex pennellificio, Abba si manifesta come un atelier domestico dove il legno chiaro, i grandi finestroni e la cucina a vista compongono un paesaggio sobrio e vigilante: la sala è essenziale ma avvolgente, con pochi tavoli ben distanziati che lasciano spazio al gesto dello chef Fabio Abbattista e al racconto degli ingredienti.
Il menù segue due percorsi degustazione e un più snello pranzo à la carte, un dialogo tra tecniche contemporanee e radici pugliesi che fa del prodotto il protagonista — pane eccellente, mare e terra misurati con mano sicura, paste corte e riso che ricordano la tavola italiana mentre tocchi di sapidità e fermentati svelano un pensiero moderno; i piatti arrivano come frasi brevi e calibrate, tra crudi che misurano temperatura e consistenza e proposte cotte che rispettono la materia, sempre con un registro limpido e senza orpelli.
Si esce con la sensazione di aver assistito a un mestiere raffinato, capace di parlare piano e farsi ricordare per equilibrio e onestà.
CONTATTI
Via Varesina, 177
02 85689735
www.ristoranteabba.com
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 12:30 – 14:00 | 19:30 – 22:00
Mercoledì: 12:30 – 14:00 | 19:30 – 22:00
Giovedì: 12:30 – 14:00 | 19:30 – 22:00
Venerdì: 12:30 – 14:00 | 19:30 – 22:00
Sabato: 12:30 – 14:00 | 19:30 – 22:00
Domenica: –
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Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































