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Ristorante tradizionale di cucuna regionale: Calabria
FASCIA DI PREZZO
20–40 €
MENÙ
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A pochi passi dalla fermata di Dergano, un piccolo locale promette un viaggio di oltre milleduecento chilometri senza muoversi da Milano.
Alduccio Taverna Calabra è insieme ristorante e bottega, un indirizzo che porta in città i sapori più autentici della Calabria, tra salumi, conserve e vini regionali esposti come in una dispensa di famiglia. Gli spazi sono raccolti, i tavoli pochi e spesso da prenotare con anticipo, perché qui l’attenzione al cliente si misura anche nel numero limitato di coperti. L’atmosfera è quella semplice e informale di una taverna del Sud trapiantata al Nord, dove il servizio viene descritto con costanza come cordiale e attento. In tavola arrivano gli antipasti che raccontano la regione: capocollo, soppressata piccante, formaggio alla piastra, olive e sottolii, insieme alla sardella che profuma di mare calabro. Tra i primi spiccano la fileja con la nduja, dal piccante misurato ma deciso, e la struncatura, pasta tipica che gli avventori più affezionati definiscono la vera sorpresa del menù. Non mancano piatti di verdure come la melanzana ripiena e la pipi e patate, insieme a proposte più curiose come le cotolette di alici. Il pasto si chiude spesso con il tartufo di Pizzo, dolce al gelato tipico della costa tirrenica, o con la pitta mpigliata, dolce arrotolato della tradizione natalizia calabrese. La carta dei vini attraversa la regione con etichette che al Nord si trovano raramente, a completare un’esperienza gastronomica pensata per chi cerca la Calabria autentica senza prendere l’autostrada.
CONTATTI
Via Cesare Brivio, 13
02 97104110
–
ORARI
Lunedì: 12:30–14:30 | 19:30–23:30
Martedì: 12:30–14:30 | 19:30–23:30
Mercoledì: 12:30–14:30 | 19:30–23:30
Giovedì: 12:30–14:30 | 19:30–23:30
Venerdì: 12:30–14:30 | 19:30–23:30
Sabato: 12:30–15:00 | 19:30–23:30
Domenica: 12:30–15:30
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Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































