CATEGORIA
Ristorante tradizionale
FASCIA DI PREZZO
€€
MENÙ
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Ambiente che con i suoi arredi rustici e il richiamo discreto al passato, ricorda le osterie di una volta, dove il tempo si dilata e invita a sedersi a tavola senza fretta. Le pareti raccontano storie di convivialità, mentre l’aria accogliente e familiare avvolge chiunque varchi la porta, trasportandolo in un angolo di Milano genuino e senza fronzoli. Qui, il piacere della buona cucina si sposa con un ambiente che celebra il valore della tradizione senza rinunciare a una calda ospitalità.
Il menù è una lettera d’amore alla gastronomia lombarda e milanese, un susseguirsi di piatti che evocano le ricette di casa, con sapori decisi e sinceri. La cotoletta alla milanese emerge come protagonista indiscussa, preparata con maestria e servita in porzioni generose, mentre l’ossobuco con risotto giallo è un richiamo irresistibile alle stagioni passate e ai momenti di festa. Le altre proposte di carne e verdure rispettano la stagionalità e la qualità degli ingredienti, regalando ogni volta un’esperienza appagante, capace di risvegliare sensazioni antiche.
CONTATTI
Via Giuseppe Mercalli, 3
02 58309604
–
ORARI
Lunedì: 12.30-15.00 | 20.30-22.00
Martedì: 12.30-15.00 | 20.30-22.00
Mercoledì: 12.30-15.00 | 20.30-22.00
Giovedì: 12.30-15.00 | 20.30-22.00
Venerdì: 12.30-15.00 | 20.30-22.00
Sabato: 20.30-22.00
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































