Piazza Santo Stefano, a due passi dal Duomo, in una porzione di Milano che il traffico sembra dimenticare. Ciciarà è una trattoria che gioca la carta della memoria senza appesantirla di nostalgia: soffitti liberty che abbracciano pareti a vista, qualche graffito pop lungo le scale, un bancone dove è possibile cenare in solitudine osservando la brigata al lavoro.
L’ambiente è intimo, quasi domestico, sorvegliato da un servizio giovane, competente e mai invadente, capace di raccontare un piatto senza trasformarlo in un trattato.
La cucina segue la stagionalità con disciplina quasi ostinata e sceglie la sostenibilità come bussola: le carni arrivano da piccoli allevamenti controllati e l’animale viene lavorato per intero, recuperando tagli che la ristorazione contemporanea tende a ignorare. Tra gli antipasti compaiono una selezione di formaggi d’affinatore, la mortadella di maiale nero dei Nebrodi con giardiniera, l’albese di manzo profumata di tartufo bianchetto, la farinata ai porri e un’insalatina di puntarelle con cachi mela e bottarga che gioca sull’equilibrio fra amaro e dolce. I primi non tradiscono l’anima golosa del progetto: gnocchi di castagna al tartufo nero, tagliolini con cime di rapa e peperone crusco, un risotto allo zafferano mantecato con fonduta di Blu Borgo e tagliatelle al ragù di manzo che rassicurano come solo un piatto ben fatto sa fare. Non manca una proposta vegetale più contemporanea, con il pak choi marinato e arrostito accompagnato da cardoncelli e crema di fave.
Un indirizzo che ha saputo conquistarsi un posto solido tra le trattorie del centro storico.
CONTATTI
Piazza Santo Stefano, 8
02 84178681
www.ciciara.it
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 12:30–14:30 | 20:00–22:30
Mercoledì: 12:30–14:30 | 20:00–22:30
Giovedì: 12:30–14:30 | 20:00–22:30
Venerdì: 12:30–14:30 | 20:00–22:30
Sabato: 12:30–14:30 | 20:00–22:30
Domenica: 12:30–14:30 | 20:00–22:30
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.



































