Damm-atrà porta nel nome stesso la propria filosofia: “dammi retta”, intercalare milanese che invita a fidarsi, a lasciarsi guidare, proprio come fa dal 1991 la famiglia Tenconi, oggi alla terza generazione, custode di una tradizione che non ha mai avuto bisogno di reinventarsi.
L’ambiente racconta la stessa onestà rustica del nome: tavoli di legno, tovaglie a quadri, soffitti a volta e luci soffuse compongono una scena calda e familiare, dove la convivialità non è un concetto astratto ma una pratica quotidiana.
Il menù apre con i Chisulin, frittelle fragranti accompagnate da salumi nostrani, mentre la polenta fritta trova compagnia in una salsa al gorgonzola che ne addolcisce il carattere rustico, e le Osbus-chetta, crocchette di ossobuco disossato, anticipano il tema portante della cena. Perché qui i secondi sono il vero terreno di gioco: l’Uregia d’elefant, cotoletta di lonza di maiale senza osso, sottile e generosa, convive nel menù con la più classica costoletta di vitello alla milanese, mentre il risotto, preparato con riso Carnaroli a chilometro zero, zafferano e Grana Padano, arriva spesso accompagnato dall’ossobuco cotto secondo la ricetta di una volta, sporcato di pomodoro e chiuso con la gremolada. Il riso al salto, sottile e croccante, chiude il cerchio dei ricordi domestici, mentre la busecca e il fritto misto di rane e fiori di zucca completano un repertorio che non cerca la perfezione tecnica ma la verità del gesto tramandato. I dolci fatti in casa, dalla Sciura Maria alla Torta Contadina fino al classico Tiramisù, mettono la parola fine a una cena che sa di casa, di fiume e di Milano vera.
CONTATTI
Via Lombardini, 1
02 58111224
www.dammatra.it
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 19:30–00:00
Mercoledì: 19:30–00:00
Giovedì: 19:30–00:00
Venerdì: 19:30–00:00
Sabato: 19:30–00:00
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































