Entrare da Erba Brusca significa lasciarsi alle spalle il trambusto cittadino per immergersi in un angolo di Milano che profuma di natura e semplicità. Qui l’ambiente si apre con un’eleganza disinvolta, un bistrot dal sapore informale che avvolge l’ospite in un’atmosfera rilassata, dove ogni dettaglio parla di cura e autenticità.
Quando l’estate svela il suo volto più luminoso, il dehor e l’orto adiacente diventano protagonisti indiscussi, regalando la sensazione di pranzare o cenare direttamente nel verde, con lo sguardo che scorre sulle verdure fresche pronte a trasformarsi in piatti vibranti di gusto.
Un invito a vivere una cucina che celebra la stagionalità e la sostenibilità, un viaggio sensoriale nato dall’orto di 4.000 metri quadri che circonda il locale e da produttori locali selezionati con passione. La chef Alice Delcourt plasma ogni ingrediente con tecnica e delicatezza, confezionando piatti leggeri ma sorprendenti, dove creatività e armonia convivono in ogni boccone. Dal ceviche di trota, fresco e vivace, ai risotti impreziositi dalle verdure di stagione, fino al piccione al forno che svela sapori intensi e avvolgenti, ogni proposta racconta una storia di rispetto per la natura e di ricerca di sapori autentici.
I menu degustazione sono un percorso completo che invita a scoprire tutte le sfumature di questa cucina che non rinuncia all’eleganza né alla sostanza, mentre la selezione di vini, attenta e originale, spazia fino alle etichette naturali, completando un’esperienza che rigenera corpo e spirito, nutrendo con gusto e consapevolezza.
CONTATTI
Alzaia Naviglio Pavese, 286
351 5166021
www.erbabrusca.it
ORARI
Lunedì: 19.30-23.00
Martedì: 19.30-23.00
Mercoledì: 19.30-23.00
Giovedì: 19.30-23.00
Venerdì: 19.30-23.00
Sabato: 12.30-15.00 | 19.30-23.00
Domenica: 12.00-15.30 | 19.30-23.00
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































