Nel quadrilatero milanese dove il design e la moda dettano legge,è una piacevole sorpresa per chiunque sia convinto di non poter gustare un piatto tradizionale toscano preparato “come si deve” a Milano. Arredi tradizionali, materiali caldi come il legno e l’eleganza del marmo di Carrara creano un ambiente intimo e raffinato, dove le stampe alle pareti e la luce soffusa costruiscono quella sensazione rara di essere altrove, lontani dal frastuono urbano.
Il menu cambia ogni settimana in base alla stagionalità dei prodotti, e questo già dice molto sulla serietà dell’impostazione. Si comincia dai crostini — col paté di fegatini e cipolla caramellata, oppure con pecorino e tartufo — e si prosegue con una ribollita capace di commuovere chi l’ha dimenticata e sorprendere chi non l’ha mai conosciuta. Le pappardelle al ragù di cinghiale arrivano saporite e cucinate alla perfezione, mentre i pici al pomodoro hanno quella consistenza ruvida e generosa che nessuna pasta industriale potrà mai imitare. Altri piatti meno conosciuti come il peposo con le patate meritano di essere assaggiati, perché raccontano una Toscana contadina e profonda, lontana dai luoghi comuni. La protagonista assoluta, però, rimane lei: la bistecca alla fiorentina, imponente e sincera, cotta con quella sicurezza artigianale che non si improvvisa. La cantina offre una selezione di vini toscani e nazionali perfetti per accompagnare le proposte in menu, con il Chianti a fare da filo conduttore naturale.
CONTATTI
Via Tortona, 28
02 89421512
www.osteriafiorentina.com
ORARI
Lunedì: 12:30-15:00 | 19:00-23:30
Martedì: 12:30-15:00 | 19:00-23:30
Mercoledì: 12:30-15:00 | 19:00-23:30
Giovedì: 12:30-15:00 | 19:00-23:30
Venerdì: 12:30-15:00 | 19:00-23:30
Sabato: 12:30-15:00 | 19:00-23:30
Domenica: 12:30-15:00 | 19:00-23:30
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































