CATEGORIA
Ristoranti tradizionali
Ristorante di cucina tradizionale regionale: Lombardia
FASCIA DI PREZZO
€€€
Un ambiente dove l’eleganza si intreccia con un calore discreto, creando un’atmosfera che accoglie senza formalismi e invita a rilassarsi. Il locale, curato nei dettagli e dalle luci morbide, offre uno spazio intimo anche se, nei momenti di maggiore affluenza, la vicinanza tra i tavoli amplifica il senso di convivialità tipico di una serata milanese autentica.
Il menù è un viaggio tra le tradizioni lombarde e le suggestioni italiane più gustose, dove i grandi classici si affiancano a proposte sorprendenti e mai banali. Il risotto al salto, croccante e saporito, si staglia accanto alla cotoletta alla milanese, preparata con maestria e leggerezza, mentre l’ossobuco con risotto racconta storie di antiche ricette. La cucina si apre poi a profumi più esotici, come quelli degli spaghetti cacio e pepe con un delicato sentore di limone, o i pici arricchiti dal pesto di pistacchio e pomodori essiccati, capaci di conquistare anche i palati più curiosi. Tra le specialità di mare, il polpo affogato e il fritto di gamberi e calamari portano freschezza e leggerezza, confermando l’attenzione alla qualità degli ingredienti. La proposta di antipasti è varia e invita a scoprire sapori diversi, dalla spianata di pane di Altamura con salumi e pistacchi ai fiori di zucca gratinati.
CONTATTI
Via Palermo, 21
02 8053603
www.lalibera.it
ORARI
Lunedì: 12.00-15.00 | 19.00-00.00
Martedì: 12.00-15.00 | 19.00-00.00
Mercoledì: 12.00-15.00 | 19.00-00.00
Giovedì: 12.00-15.00 | 19.00-00.00
Venerdì: 12.00-15.00 | 19.00-00.00
Sabato: 12.00-15.00 | 19.00-00.00
Domenica: 12.00-15.00 | 19.00-00.00
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.

































