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Ristorante di cucina tradizionale di cucina regionale: Lombardia
FASCIA DI PREZZO
30-40€
Tra le foto d’epoca alle pareti e le canzoni milanesi che accompagnano la sera, Testina rimette in scena una Milano che sembrava perduta, quella delle osterie di quartiere, ma lo fa con un arredamento industrial che strizza l’occhio al presente senza tradire la memoria. Ad accogliere gli ospiti sono Massimo, il titolare, e Carla, capaci di consigliare piatti e vini con quella competenza affettuosa che solo chi ama davvero il proprio mestiere sa trasmettere.
A pranzo la proposta si fa più agile con un business lunch pensato per chi ha poco tempo, mentre la sera e nel weekend prende vita il menù della tradizione, quello vero, che non fa sconti alla memoria gastronomica meneghina. Si comincia con un antipasto che raccoglie salumi di produzione propria, giardiniera, cipolla rossa all’aceto balsamico e gnocco fritto caldo, per poi lasciarsi conquistare dai mondeghili o dalla testina di vitello, morbida e gelatinosa, cucina del quinto quarto che le nonne preparavano senza sprecare nulla. Il piatto che più di tutti fa la reputazione della casa resta però il risotto con l’ossobuco, mantecato alla perfezione e accompagnato da una gremolada che profuma di porcini, ma chi cerca altre strade trova la classica costoletta di vitello alla milanese con sale nero e patatine, il rostin negaa, il brasato, il riso al salto o una cassoeula servita con polenta fumante. Il conto resta onesto per un viaggio così fedele nei sapori di una Milano che, tra queste pareti, continua a raccontarsi senza nostalgia forzata ma con la concretezza di chi cucina ancora come una volta.
CONTATTI
Via Abbadesse, 19
02 4035907
www.testina.it
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ORARI
Lunedì: 12:00-14:30 | 20:00-22:30
Martedì: 12:00-14:30 | 20:00-22:30
Mercoledì: 12:00-14:30 | 20:00-22:30
Giovedì: 12:00-14:30 | 20:00-22:30
Venerdì: 12:00-14:30 | 20:00-23:30
Sabato: –
Domenica: –
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Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.





























