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Ristorante di cucina tradizionale regionale: Lombardia
FASCIA DI PREZZO
€€
MENÙ
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Un luogo dove il tempo sembra rallentare, restituendo il sapore genuino della cucina casalinga milanese. Le pareti raccontano storie degli anni Cinquanta, con arredi originali che avvolgono in un’atmosfera semplice e rustica, lontana dalle mode effimere, ma ricca di calore e familiarità.
Qui, il profumo del riso in cottura si diffonde invitante e accompagna la convivialità di un servizio che sa farsi discreto e attento, capace di far sentire ogni ospite come parte di una grande famiglia. Il menù ruota intorno a un autentico tesoro: i risotti, veri protagonisti di una proposta vasta e sorprendente, capace di variare quotidianamente seguendo le stagioni e il mercato. Ogni sera, tre o quattro versioni si susseguono con una regia impeccabile, alternando sapori di terra, mare e ortaggi, che esplorano ricette tradizionali e qualche audace incursione contemporanea. Il risotto alla milanese resta un classico immancabile, dalla consistenza perfetta e dal gusto intenso di zafferano, ma è il gioco di contrasti e ingredienti a stupire: dal guanciale con lenticchie alla cremosità del risotto al nero di seppia, passando per la dolcezza insolita di quello alle mele o la forza del risotto con salsiccia e peperoni.
Non mancano antipasti e secondi, sempre radicati nella tradizione lombarda, preparati con cura e generosità, mentre i dolci chiudono il pasto con una nota di dolcezza sincera.
CONTATTI
Via Temperanza, 5
02 2613855
–
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 20.00-0.00
Mercoledì: 20.00-0.00
Giovedì: 20.00-0.00
Venerdì: 20.00-0.00
Sabato: 20.00-0.00
Domenica: 20.00-0.00
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































