CATEGORIA
Ristoranti tradizionali
FASCIA DI PREZZO
30-40€
MENÙ
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A due passi dal Naviglio Grande, non si preoccupa di sedurre con l’arredamento: lo fa con l’odore. L’ambiente è familiare e accogliente, un tuffo nella Milano degli anni Settanta, con ricordi alle pareti e tavoli ravvicinati che aboliscono qualsiasi distanza tra gli avventori. Locale un po’ spartano ma dall’atmosfera genuina, dove il rumore delle conversazioni si mescola al tintinnio dei bicchieri e nessuno sembra voler andare via.
Qui si mangia pasta fatta in casa, tutto genuino e servito con familiarità e gentilezza. Si comincia dallo gnocco fritto — dorato, profumato, irresistibile — accompagnato da salumi e squacquerone, e già a questo punto si capisce che la serata sarà lunga e felice. Il tris di primi è quasi un rito di passaggio: tortellini in brodo, gramigna con salsiccia e tagliatelle al ragù, ciascuno con la propria voce distinta, tutti eseguiti con quella sicurezza tranquilla di chi non ha nulla da dimostrare. I passatelli in brodo completano un repertorio che racconta la filologia di un territorio con coerenza e affetto. Tra i secondi, lo stinco di maiale è da favola e la cotoletta alla bolognese — sottile, impanata, coperta di prosciutto e formaggio fuso — è uno di quei piatti che si ricordano. A chiudere, il gelato allo zabaione con cioccolato arriva come una carezza finale. Per bere, un vino frizzantino della casa oppure una carta con una cinquantina di referenze. Mauro gira tra i tavoli, controlla, saluta, ricorda i nomi. È ancora così che funziona, da queste parti.
CONTATTI
Via Elia Lombardini, 14
320 4161702
–
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 20:00-23:00
Mercoledì: 20:00-23:00
Giovedì: 20:00-23:00
Venerdì: 20:00-23:00
Sabato: 12:30-14:00 | 20:00-23:00
Domenica: 12:30-14:00 | 20:00-23:00
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































