CATEGORIA
Ristorante di cucina tradizionale regionale: Lombardia e Piemonte
FASCIA DI PREZZO
€€€
Rifugio milanese dove il tempo sembra scandito dai sapori antichi e dalla familiarità di un ambiente che accoglie con un’eleganza senza sforzo. Le boiserie alle pareti e il bancone in radica evocano un’atmosfera che affonda le radici nel passato, senza però cedere alla nostalgia, offrendo invece un equilibrio perfetto tra tradizione e modernità. Qui ogni dettaglio racconta storie di una città che si è fatta cucina, in un’esperienza che si sente sincera, come un invito a sedersi a tavola tra amici.
Il menù si dipana come un viaggio attraverso le radici della Lombardia e del Piemonte, con piatti che sono autentici testimoni di una cultura gastronomica ricca e generosa. L’ossobuco di vitello, avvolto da un risotto allo zafferano cremoso e profumato, si impone con la sua eleganza rustica, mentre la cotoletta alla milanese, croccante e dorata, si rivela un piccolo trionfo di tecnica e materia prima. I mondeghili, polpette dalle origini contadine, raccontano invece la semplicità di una cucina fatta per nutrire e confortare.
Non mancano i sapori piemontesi, con gli agnolotti del plin che arrivano in tavola con il sugo d’arrosto, e il vitello tonnato, declinazione raffinata di un classico intramontabile. Il menù si arricchisce di dettagli sapidi come la cervella fritta o l’insalata di nervetti, e di un’accurata selezione di formaggi che completano un racconto gastronomico di altissimo livello.
CONTATTI
Viale Umbria, 80
370 1341450
www.masuellitrattoria.com
ORARI
Lunedì: 20.00-22.15
Martedì: 12.30-14.15 | 20.00-22.15
Mercoledì: 12.30-14.15 | 20.00-22.15
Giovedì: 12.30-14.15 | 20.00-22.15
Venerdì: 12.30-14.15 | 20.00-22.15
Sabato: 12.30-14.15 | 20.00-22.15
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































