CATEGORIA
Street Food
FASCIA DI PREZZO
10-20€
MENÙ
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A pochi passi dal Naviglio Martesana, El Galactico accende le sue luci al neon rosso e trasforma un angolo tranquillo di periferia milanese in qualcosa che assomiglia a un barrio messicano.
L’insegna con l’alieno stilizzato racconta l’origine del progetto: nel 2017 Claudio Zappa, spinto dalla passione per la cucina e per la fantascienza, lo lancia come food truck, e solo dopo sei anni di strada arriva la prima sede fissa, riconoscibile ormai da tutto il quartiere. Fuori, vecchi bidoni della benzina riadattati fanno da tavolini, mentre dentro una mensola di salse piccanti sfida gli avventori più curiosi a provarle tutte.
Il menu non insegue la riproduzione fedele della taqueria da manuale, ma la reinterpreta con uno studio ingegnoso delle ricette, unito a una conoscenza quasi ossessiva dei formaggi italiani, che finiscono per farcire tacos e quesadillas con risultati sorprendentemente coerenti. La proposta cambia spesso, seguendo la disponibilità dei prodotti, e tra le new entry più amate compare il taco alla lingua, capace di far dialogare la tradizione messicana delle frattaglie con quella, non troppo distante, della cucina lombarda. Non mancano smashed papas, tostadas e tortas, i grandi classici dello street food messicano, mentre d’estate arriva la Rica Sandia, l’anguria condita alla messicana con sale, lime e una spolverata di peperoncino che ribalta ogni aspettativa su come dovrebbe sapere un frutto estivo. Il servizio, secondo chi frequenta il locale, resta rapido e informale, anche se non mancano pareri discordanti su un rapporto qualità prezzo che qualche cliente giudica non sempre all’altezza.
CONTATTI
Via Privata Federico Jarach, 7
339 3333666
–
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 19:00–22:30
Mercoledì: 19:00–22:30
Giovedì: 19:00–22:30
Venerdì: 19:00–22:30
Sabato: –
Domenica: –
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Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































