Alte come una casa a due piani, respirano piano davanti all’ingresso di un centro commerciale emiliano e, quando qualcuno si avvicina, si accendono e cominciano a parlare. Non è un effetto speciale da parco a tema, ma un’installazione d’arte pubblica che fino al 26 luglio 2026 sta trasformando il piazzale del centro I Petali di Reggio Emilia in un luogo di sosta insolito, sospeso tra tecnologia, natura e domande senza risposta facile.
@ipetalicc Cosa ti riveleranno le Whispering Mountains stavolta? Fino al 26 luglio, le montagne parlanti dello studio ENESS sono a ipetalicc. Passi? #ipetalireggioemilia
Cosa sono le sculture gonfiabili di The Whispering Mountains
Si chiama The Whispering Mountains ed è firmata dal collettivo multidisciplinare australiano Studio Eness, già noto in Italia per l’installazione monumentale Iwagumi-Dismisura, le enormi rocce luminose che nel dicembre 2025 avevano invaso Piazza Maggiore a Bologna. Le nuove creature gonfiabili, dotate di occhi a LED e nate originariamente in uno scenario montano della Nuova Zelanda, non sono semplici sculture statiche: reagiscono al passaggio delle persone con luci pulsanti e messaggi vocali generati dall’intelligenza artificiale, in un dialogo che oscilla tra il filosofico e il
La visione di Nimrod Weis, fondatore del collettivo Eness
Dietro il progetto c’è Nimrod Weis, fondatore di Eness, che ha raccontato come l’idea sia nata da un’intuizione quasi poetica: dare voce alla natura, immaginare cosa direbbe una montagna se potesse davvero parlarci. Da anni il collettivo lavora sul confine tra arte e tecnologia, inseguendo quello che Weis stesso definisce il proprio traguardo più ambizioso: costruire un’opera capace di riconoscere la presenza umana e restituirle, in cambio, un pensiero autentico. Le montagne di Reggio Emilia, spiega, si trovano in un costante stato di meditazione e si risvegliano solo quando qualcuno si ferma davvero ad ascoltarle.
@ipetalicc Non sono montagne. Sono oracoli. 👀 Direttamente dall’Australia, per la prima volta in Italia: dal 13 giugno al 26 luglio è ai Petali Whispering Mountains! Sabato 13 giugno alle 17.30, in occasione dell’inaugurazione, sarà con noi come ospite speciale: Stefano d’Onghia! Un’installazione immersiva che unisce arte, tecnologia e intelligenza artificiale. Le Whispering Mountains sono parte di Modern Guru: il progetto innovativo che ha vinto la FRAME Exhibition of the Year Award 2024. Loro ti vedono, si svegliano… e ti parlano. Spoiler: non ti daranno risposte facili. Ti aspettiamo al Centro! ipetalicc ipetalireggioemilia whisperingmountains
Intelligenza artificiale e riflessione sul futuro nell’opera di Studio Eness
Ottenere dall’intelligenza artificiale frasi capaci di suonare profonde, e non semplicemente automatiche, non è stato un esercizio banale per il collettivo. Weis ha sottolineato di non voler prendere posizione né a favore né contro l’AI, ma di porle piuttosto una domanda aperta: può una tecnologia allenata su dati e statistiche arrivare a formulare un pensiero che abbia davvero un significato per un essere umano? Un interrogativo che, nell’epoca dei social e dei chatbot, tocca un nervo scoperto collettivo, fatto insieme di curiosità e di inquietudine verso ciò che l’intelligenza artificiale potrà ancora rendere possibile.
Un’installazione tra eventi, musica e danza fino a fine luglio
L’opera fa parte di Modern Guru, il progetto che nel 2024 ha fruttato al collettivo il prestigioso FRAME Exhibition of the Year Award. A Reggio Emilia l’installazione, inaugurata il 13 giugno, non resta immobile: ogni sabato il piazzale ospita performance di musica dal vivo e spettacoli di danza, trasformando le montagne parlanti in palcoscenico condiviso tra arte visiva e arte performativa. Un invito, insomma, a rallentare il passo tra le vetrine di un centro commerciale e lasciarsi sorprendere da un dialogo inatteso con una collina che sussurra.

No#News Magazine è il periodico dell’ozio, non nell’accezione oblomoviana del temine, ma piuttosto in quella dell’Antica Roma dell’otium, ovvero del tempo (libero) da impiegare in attività di accrescimento personale. L’ozio, quale uso ponderato del tempo.
Una luogo di analisi e dibattito (senza essere troppo pomposi) sulle numerose sfaccettature e forme che la cultura può assumere e della pienezza di emozioni che questa può dare.
Una rivista che osserva e narra il fermento delle “nove arti” e che indaga la società odierna al fine di fornire approfondimenti meditati e di lungo respiro.



























