#Baby 3: Atto finale della serie-scandalo sulle baby squillo dei Parioli

Siamo giunti all’epilogo di una delle serie Netflix Italia più seguite ed attese di sempre e che vede protagoniste Chiara Altieri e Ludovica Storti, giovani studentesse di uno dei licei romani più prestigiosi, l’Istituto Collodi, dove serietà e rigore regnano sovrane.

Una serie di eventi portano le due ragazze, ancora minorenni, a vivere contemporaneamente due vite distinte: spensierate adolescenti di giorno, baby squillo di notte.

Inizialmente per entrambe tutto ciò appare come un gioco dal quale potranno uscire quando vorranno, ma la realtà non è così semplice.

Screzi e litigate adolescenziali a parte, finiranno in un brutto giro di situazioni, tant’è che arriveranno anche ad essere minacciate e a mettere in repentaglio la propria incolumità.

Se la prima e seconda stagione sono principalmente incentrate sugli aspetti sentimentale della vicenda (come i problemi che la doppia vita di Chiara comporta nel rapporto con il suo fidanzato Damiano o quelli di Ludovica con Fiore, il loro protettore con il quale la ragazza avvia una relazione alquanto problematica), la terza, invece, dà ampio rigore al rapporto genitore-figli, grazie alla scoperta da parte dei primi dell’attività illecita delle ragazze, creando disguidi e incomprensioni tra entrambe le parti.

Una scoperta dolorosa che mette a dura prova la credibilità delle famiglie coinvolte, da sempre appartenenti alla “Roma dei salotti e pariolina”, un mondo in cui la credibilità e la buona impressione contano più di qualsiasi cosa.

Altro tema trattato è quello della politica. La madre di Chiara, la facoltosa Elsa Altieri, è candidata alle elezioni politiche. Inizialmente inconsapevole del terremoto che a breve investirà sua figlia e la sua famiglia, una volta venuta a conoscenza di ciò decide di eclissare lo scandalo e pagare l’uomo che li tiene sotto ricatto, un investigatore privato che ha in mano le prove scottanti della vita promiscua condotta da Chiara.

Bisogna tener conto che Baby è una serie spinosa perché si basa su una vicenda molto delicata come quella della prostituzione minorile e che ancora oggi tiene banco nella cronaca nera nazionale e non.

È senza dubbio una produzione coraggiosa, di denuncia, capace di affrontare con solidità e allo stesso tempo tenerezza un tema che tocca anche personaggi di spicco della “Roma bene”, ovviamente senza fare nomi e cognomi ma alludendo al fatto che c’è un problema sociale, oltre che giudiziario, da risolvere al più presto possibile, mettendo in primo piano l’aspetto emotivo delle due protagoniste, con il turbine di amore/odio verso le loro azioni ed annessi timori e preoccupazioni che ne derivano.

I tre registi della serie, Andrea De Sica, Letizia Lamartire e Antonio Lefosse, mostrano con estrema schiettezza come la vita delle baby squillo sia accessibile e alla portata di qualsiasi ragazza, soprattutto di quelle ammaliate dalla possibilità di fare soldi facili e alla ricerca di una insolita forma di divertimento sfrenato.

Il problema messo in luce è che, in una società come quella di oggi in cui i valori legati alla sfera sessuale sembrano quasi svaniti, è abbastanza facile piombare in questi giri pericolosi e rischiare di non poterne uscire più e, se ce ne sarà la possibilità di farlo, sarà un percorso duro e difficile ma non impossibile da superare.

Non a caso in questa ultima stagione le ragazze subiranno un processo che le manderà non poco in crisi, facendo traballare sogni e speranze che avevano riservato per il futuro.

Dal punto di vista del format, Baby segue sempre la stessa linea (6 episodi per stagione della durata di 40/50 minuti ciascuno), accompagnata da una colonna sonora ineccepibile e sempre attenta a ricalcare i momenti clou della storia, con brani e musiche di alcuni grandi nomi sia di oggi che di ieri, da “Maleducata” di Achille Lauro ad “Una Lacrima Sul Viso” di Bobby Solo, senza dimenticare le immancabili melodie del compositore Yakamoto Kotzuga, presenti fin dalla prima stagione.

Baby 3 è disponibile sulla piattaforma streaming Netflix dal 16 settembre.