#The Crown 4: quando il potere è donna

È giunta alla 4 stagione una delle serie più chiacchierate di Netflix è dedicata alla corona britannica.

Continua inarrestabile il successo di The Crown, una della serie di casa Netflix più sensazionali di sempre. Al centro le vicende della Famiglia Reale della Gran Bretagna, con i suoi misteri e le sue inquietudini che da sempre la contraddistinguono e la rendono affascinante.

In questa stagione protagonista assoluto è il rapporto tra il principe Carlo e Lady Diana, la ragazza acqua e sapone sposata nel luglio del 1981 e che da quel giorno ha cambiato le sorti della Famiglia Reale. Le incomprensioni della coppia e i tradimenti da entrambe le parti logorano Diana, facendola arrivare a fare gesti capaci di mettere a repentaglio la propria salute. Vengono mostrate le fragilità di una “bambina” costretta a diventare “Donna” troppo in fretta, messa in un mondo troppo grande e allo stesso tempo stretto per uno spirito libero come quello della Principessa. Oltre la sfera sentimentale, centrale è anche il motivo politico. Viene infatti ripreso il periodo del governo Tatcher, la grande “Iron Lady” che ha fatto la storia della politica inglese.

Dalla terza stagione c’è stato il cambio di volta del cast. Nettamente più maturo, troviamo una Regina Elisabetta interpretata magistralmente da Olivia Colman e il suo consorte Filippo di Edimburgo impersonato da Tobias Menzies. Molte le new entry tra cui spiccano la somigliantissima Emma Corrin nei panni di Diana e Gillian Anderson in quelli della Tatcher.

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In questa scoppiettante quarta stagione largo spazio di azione è stato dato alle figure femminili, e in particolare alle due Lady rimaste nel cuore di molti inglese, Diana e Margareth Tatcher, mettendo così quasi in secondo piano la Regina e il suo operato.

Inoltre, gran rigore è stato dato alla dimensione del dolore dei protagonisti. Basti vedere quanto è stato marcato il disturbo alimentare della principessa Diana o ancora di più le difficoltà di una donna come Primo Ministro, “schiacciata” da figure politiche maschili ingombranti. L’essere moglie, madre e Capo del Governo di uno dei Paesi più influenti d’Europa non è stata di certo un’impresa semplice per la Tatcher. È cosa nota, inoltre, la totale insofferenza nutrita dalla Regina nei confronti della “Lady di Ferro e proprio in questa stagione di The Crown viene raccontata e portata alla luce nei minimi particolari. Saranno tanti infatti i momenti e i faccia a faccia dedicati al rapporto tra le due “Prime Donne” britanniche.

Punto di forza di questa stagione è anche il fatto, assolutamente da non sottovalutare, che gran parte delle tematiche e dei fatti accaduti realmente (e minuziosamente riportati sullo schermo) sono conosciuti da gran parte degli spettatori della serie. Essendo infatti un periodo storico molto vicino ai nostri giorni, questo aspetto rende The Crown ancora più attraente agli occhi del pubblico.

In generale e cosa già nota fin dal primissimo episodio, a rendere meravigliosamente perfetta questa serie sono i tempi di recitazione, mai banali e trascinati da futili momenti che potrebbero risultare superflui e danneggiare la sceneggiatura ma soprattutto le location, sempre impeccabili e quasi mistiche, sono in grado di dare quel tocco di mistero e suspance dietro l’azione dei protagonisti, pur conoscendo il finale che è ovviamente cosa storica.

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Ora non ci resta che attendere la prossima quinta stagione, la penultima, dove ci sarà l’ennesimo cambio di guarda degli attori principali. Per renderli infatti più “maturi” (come già successo in quelle precedenti) a sostituire la Colman nel ruolo di Queen Elizabeth sarà Imelda Staunton mentre Jonathan Pryce impersonerà il Duca di Edimburgo, passando al timone al posto di Menzies.

The Crown 4 è disponibile in streaming su Netflix dal 15 Novembre.