Ogni anno, i dizionari decidono di aggiornare le loro voci con parole ed espressioni, una pratica affascinante perché si tratta di scelte che riflettono inevitabilmente il tempo in cui viviamo. L’Oxford English Dictionary (EOD) – dizionario storico della lingua inglese antica e moderna – ha recentemente aggiornato la definizione di ibrido per includere l’espressione “lavoro ibrido”Questa è la descrizione:

Of employment, education, etc.: providing flexible models for working or learning, specifically by using digital communications technology to allow effective remote access and home working as an alternative to or in combination with traditional office or teaching environments.

Dell’occupazione, dell’istruzione, ecc.: fornire modelli flessibili per il lavoro o l’apprendimento, in particolare utilizzando la tecnologia delle comunicazioni digitali per consentire un efficace accesso da remoto e l’home working in combinazione o alternativa ai tradizionali ambienti di ufficio o di insegnamento.

La tendenza ormai è chiarai cinque giorni in presenza al lavoro saranno per molti un lontano ricordo. Ma che stare fuori dalla sede sia sinonimo di rimanere a casa, non è detto. Le analisi condotte nel 2021 da IWG – colosso degli spazi di lavoro flessibili, presente in Italia con i brand Copernico, Regus, Spaces, Signature e HQ – indicano chiaramente che, anche in Italia, si è andato via via sempre più delineando un approccio ibrido (…)Il martedì è il giorno più gettonato per raggiungere i colleghi dal vivo. Seguono a ruota il mercoledì e il giovedì, con un trend di concentrazione del lavoro in presenza nel cuore della settimana.

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I modelli ibridi sono ormai la norma per molte persone. L’accelerazione di una tendenza in corso da molti anni, grazie alla quale le aziende stanno anche ridisegnando le loro strategie immobiliari (…) con un vero e proprio ‘ripensamento’ degli spazi a uso ufficio. A fianco delle sedi centrali, le aziende sono sempre più propense a investire in uffici distribuiti sul territorio, per consentire ai propri dipendenti di ridurre gli spostamenti e lavorare da sedi idonee, ovviando ai limiti del lavoro da casa e contribuendo a ridurre le emissioni.

(…) Stiamo passando dall’unico grande hub centrale ubicato nelle metropoli o in aree suburbane a una struttura a rete, distribuita sul territorio e pensata per fornire un punto d’appoggio di prossimità ai dipendenti, ovunque si trovino. Secondo IWG il futuro del lavoro ruoterà addirittura intorno al concetto dei “15 Minute Commute”, ovvero degli spostamenti entro 15 minuti, con tutti i servizi disponibili a un breve viaggio da casa.

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