#Guarda a destra se la vita ti ha colpito sulla guancia sinistra

Ci penso continuamente, e non passa.

Vorrei poter tornare indietro, avere una seconda occasione. Mi odio.

Gli ho detto ciò che pensavo, ma nel modo peggiore possibile. L’ho perso, e soprattutto ferito. Ho infilato il coltello proprio lì, dentro la carne, dove sapevo avrebbe fatto più male. Le persone che amiamo sono quelle che possono ferirci di più. Conoscono le nostre debolezze, per questo bisogna scegliere bene.

Quando esco da Instagram la mia vita smette di essere in pausa, riparte rapida, scorrendomi nelle vene come lava, chiudo gli occhi e mi sento bruciare. Mi sono innamorata di un ragazzo che mi ha smontato come un puzzle.

… Le lacrime colano silenziose, apro la bocca per respirare. «Me la caverò, Filo davvero. Dimmi solo che va tutto bene, che non ti è successo nulla di grave».

… Metto giù il telefono e scivolo sul divano, finalmente sola, piango. Mela mi si avvicina e appoggia il muso sulle mie ginocchia, coprendo le cicatrici.

«Perché le relazioni sono così complicate?»

Singhiozzo, la mia faccia sotto le bende è rossa e gonfia, mi sento ancora più brutta. Mela mi studia con le orecchie basse e gli occhioni tristi.

«È inutile che mi guardi così, tanto non puoi aiutarmi …» I singhiozzi si fanno acuti come lamenti. Mela salta sul divano e si acciambella sulla mia pancia. La accarezzo.

«Non puoi aiutarmi …» ripeto, ma lei imperterrita rimane immobile, accoccolata sul mio corpo, finché non mi addormento.

E resta silenziosa a vegliare su di me, come una fata madrina.

Recensione del libro L’estate che ho dentro di Viviana Maccarini, #Guarda a destra se la vita ti ha colpito sulla guancia sinistra

Una scrittura fresca, lineare e senza orpelli.

Una giovane e sconosciuta autrice che ha saputo raccontare in modo autentico il disagio che prova un’adolescente a seguito di un piccolo incidente.

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Ma non solo dell’incidente, anche del primo amore, del disagio che ogni ragazza vive con il proprio corpo, l’insicurezza di non essere “abbastanza”, la scoperta dei veri amici, il contrasto con i genitori, lo scoprirsi uguale a tante altre ragazze della propria età, la costante ricerca dell’affermazione, l’uso dei social network e la venerazione dei propri idoli.

Nina, a seguito dell’incidente lascia la casa in cui abita con la madre e si rifugia in un piccolo paese di montagna fuori Torino dove vive suo padre.

Nonostante ogni sua aspettativa farà amicizia con dei ragazzi del posto, scoprirà che ogni persona ha un “incidente”, fisico o psicologico che sia, con cui convivere. Che ogni persona ha i suoi “demoni” dentro, che tutti indistintamente hanno paure e fobie da affrontare e superare. Che la vita non è quella dei social network ma la vita è li fuori che attende di essere vissuta con i suoi pro e i suoi contro, con i suoi sorrisi e con le sue lacrime e perché no a volte anche lacrime di gioia.

E che per apprezzare ciò che diamo per scontato a volte dobbiamo perderlo.

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Nina cade, Nina si rialza, Nina spicca il volo mentre l’estate le scotta la pelle e anche il cuore. Perché l’estate è come la vita, a volte rovente altre tiepide, altre interrotte da temporali, ma come ci insegna Nina la vita è sempre splendida.

 

L’estate che ho dentro
Viviana Maccarini
Rizzoli 2021
343 pagine