Durante i mesi più freddi, con il calo delle temperature, le articolazioni tendono ad irrigidirsi e perdere elasticità, causando dolori. È quindi particolarmente importante mantenere un adeguato livello di idratazione durante questo periodo per favorirne la salute.
La disidratazione del corpo può influire negativamente sulle articolazioni, compromettendo la loro funzionalità: “Bere la quantità giusta di acqua favorisce la produzione del liquido sinoviale, un sottile strato fluido che agisce come ammortizzatore tra le ossa, oltre a fornire nutrimento alle articolazioni. Con bassi livelli di liquidi nel corpo, potrebbero verificarsi difficoltà nella produzione di questa sostanza, aumentando l’attrito e il dolore durante il movimento articolare, soprattutto con l’avanzare dell’età. Inoltre, la disidratazione può contribuire alla degenerazione delle articolazioni, poiché porta alla riduzione del volume del sangue, avviando così un ciclo di declino della funzionalità articolare”, spiega il Professor Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e membro della International Stockholm Water Foundation.
Assicurarsi di bere a sufficienza favorisce la produzione di liquido sinoviale, promuove la rigenerazione e la lubrificazione della cartilagine, portando a una riduzione dell’infiammazione delle articolazioni. La cartilagine – tessuto che riveste le estremità ossee e permette il loro movimento con minimo attrito – garantisce movimenti liberi e senza dolore. Inoltre, agisce come un ammortizzatore naturale, assorbendo gli impatti durante l’attività fisica. Dato che la cartilagine è principalmente costituita d’acqua, mantenere un’adeguata idratazione è essenziale per garantirne il corretto funzionamento e prevenire danni gravi all’organismo.
“È consigliabile scegliere acque ricche di calcio e magnesio e aumentarne la frequenza di assunzione, evitando di bere solo quando si sente la sensazione di sete, che è un chiaro segnale di leggera disidratazione già in atto.” Conclude il Professor Zanasi.

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