CATEGORIA
Aperitivo
Bistrot
FASCIA DI PREZZO
10-20€
30-60e
MENÙ
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A fianco della Basilica di San Marco, un’insegna che i milanesi pronunciano quasi in dialetto custodisce cinquant’anni di storia del bere cittadino: N’Ombra de Vin, aperta nel 1973 da Giacomo Corà e oggi guidata dal figlio Cristiano, che ne ha saputo rinnovare il fascino senza tradirne l’anima. Il nome arriva dal veneziano, dove “ombra” indicava il bicchiere di vino che i venditori ambulanti servivano seguendo l’ombra del campanile per tenerlo al riparo dal sole, un’eredità che la famiglia, di origini venete, ha portato a Milano.
L’ambiente è di quelli che si raccontano da soli, il locale occupa infatti l’antico refettorio cinquecentesco dei frati agostiniani, citato da Manzoni ne “I Promessi Sposi” e attraversato secoli fa dalle truppe napoleoniche. Scendendo la scala si apre una grande sala sotterranea con volte ampie, colonne, bottiglie esposte ovunque e tini di rame dove spumanti e bianchi restano alla temperatura giusta, mentre d’estate i tavoli fuori regalano un’atmosfera che ricorda le terrazze parigine di Saint-Germain.
La cantina conta oltre tremila etichette, con una forte presenza francese tra Champagne, Borgogna e Bordeaux, affiancata da un giro completo dell’Italia enologica, tra grandi nomi, annate rare e proposte naturali e biologiche più accessibili. Al bicchiere si affianca ormai un vero servizio bistrot, con salumi di qualità come la mortadella servita a cubetti o tagliata sottilissima, stuzzichini per l’aperitivo e piatti che cambiano ogni giorno per la cena. Il mercoledì e il giovedì la musica dal vivo accompagna i calici, le altre sere ci pensa un dj o una selezione curata di sottofondo, in un’atmosfera informale ma sempre elegante.
CONTATTI
Via San Marco, 2
02 6599650
www.nombradevin.it
ORARI
Lunedì: 10:00–00:30
Martedì: 10:00–00:30
Mercoledì: 10:00–00:30
Giovedì: 10:00–01:30
Venerdì: 10:00–01:30
Sabato: 10:00–01:30
Domenica: 10:00–01:30
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.






























