Esce per SUR Apriti, la traduzione italiana di Open Up, la seconda raccolta di racconti dello scrittore gallese Thomas Morris, già finalista tra i Best Young British Novelists di Granta nel 2023.
Cinque testi, un’unica ferita che attraversa tutti i personaggi: l’incapacità di dirsi, di toccarsi, di lasciarsi amare senza sentirsene indegni.
Un esordio che è già un colpo al petto
Si apre con Il Galles, il racconto più breve del volume, ed è già chiaro dove Morris voglia condurre il lettore. Gareth ha dieci anni, aspetta il padre che non vede da tre mesi e crede, con la fede ostinata dei bambini, che una vittoria della nazionale gallese possa salvare la sua famiglia dai debiti e dallo sfratto. È una scena domestica, quasi minima, eppure dietro le tende scostate e il clacson che suona in strada si condensa già il tema portante del libro: l’attesa di un padre che non arriva mai del tutto.
Aberkariad, il racconto che ribalta ogni aspettativa
Al centro della raccolta, e per estensione al centro del libro, c’è Aberkariad, la storia più lunga e più spiazzante: una famiglia di cavallucci marini, in cui è il padre a portare in grembo i figli, mentre la madre vive altrove, in acque separate. Partendo da un dato biologico reale, quello della gravidanza maschile dei cavallucci marini, Morris costruisce un racconto di abbandono, identità di genere e attesa che diversi critici britannici hanno definito il pezzo più originale dell’intera raccolta. Non è un caso che l’autore stesso abbia raccontato, in un’intervista concessa alla rivista AnOther, di essere partito proprio da quella curiosità naturalistica per arrivare a un termine gallese inventato, aberkariad, che indica il luogo di confine dove due territori d’acqua si mescolano.
Il piccolo mago e Il passeggero: la timidezza come condanna
Nella parte centrale del libro Morris cambia registro senza perdere intensità. Il piccolo mago segue Big Mike, impiegato basso di statura, schiacciato tra un lavoro umiliante e un desiderio d’amore che non trova mai la forma giusta per esprimersi. Il passeggero racconta invece Geraint, in vacanza con la fidanzata Niamh, incapace di lasciarsi andare all’intimità che lei gli offre, prigioniero di un dialogo interiore fatto di dubbio e autosvalutazione. Sono due ritratti di mascolinità ferita, scritti con un’attenzione quasi chirurgica ai gesti minimi: uno sguardo trattenuto un secondo di troppo, una battuta detta per riempire un silenzio che fa paura.
Denti di compleanno, la chiusura più inattesa
Chiude la raccolta Denti di compleanno, ambientato nelle ore notturne di un ragazzo che modera un forum online dedicato ai vampiri e si prepara a farsi impiantare canini finti per il ventunesimo compleanno. Sotto la superficie eccentrica della premessa, il racconto lavora sullo stesso nervo scoperto degli altri quattro: la ricerca di un linguaggio, reale o immaginario che sia, capace di dare forma a un dolore familiare mai del tutto elaborato.
Chi è Thomas Morris e perché la sua voce conta
Nato a Caerphilly, nel Galles del Sud, e residente da anni a Dublino, Morris è stato per oltre un decennio redattore della rivista letteraria irlandese The Stinging Fly, la stessa fucina editoriale che ha lanciato autrici come Sally Rooney e Nicole Flattery. Il suo esordio, We Don’t Know What We’re Doing (2015), gli era già valso il Wales Book of the Year; con Open Up, pubblicato nel 2023 da Faber & Faber e oggi disponibile in italiano grazie a SUR, la critica anglosassone lo ha definito uno degli autori più dotati della sua generazione nel maneggiare la forma breve. A introdurre il libro, non a caso, è un esergo tratto da L’ora della stella di Clarice Lispector, a suggerire fin dalle prime pagine che ciò che conta, più dei fatti, è il sussurro che si nasconde dietro di essi.
Un libro che si legge in apnea
Apriti non alza mai la voce, non cerca l’effetto plateale: la sua forza sta proprio nella capacità di restare aderente a vite ordinarie — un bambino, un impiegato, un fidanzato ansioso, un giovane in lutto travestito da vampiro, persino una famiglia di animali marini — senza mai perdere la tensione emotiva. È una raccolta che chiede al lettore pazienza e restituisce, in cambio, una comprensione più profonda di quanto sia difficile, per certi uomini, imparare semplicemente ad aprirsi.

Apriti
di Thomas Morris
Sur, 2026 (185 pag.)



























