CATEGORIA
Pizzeria
FASCIA DI PREZZO
10-20€
MENÙ
![]()
Una pizzeria che si lascia attraversare come un lungo racconto di mattoni: una successione di sale e salette dai soffitti alti, tubature a vista, nessuna smania di effetti colorati o di design bizzarro. Per Milano è una curiosità che la cucina con i due forni si nasconda in fondo al locale, dopo l’ultima sala, mentre l’unico oggetto con velleità di design è un portamenu a piantana poco incline a fare il proprio dovere.
Dietro l’insegna ci sono Danilo Brunetti, già passato da Giolina e da Marghe, e Marco Scovino, con Gaetano Diodato in sala. Il nome è una dichiarazione di poetica: due forni Moretti, due impasti, due anime. La Contemporanea di Brunetti ha il cornicione pronunciato, soffice e alveolato, frutto di alta idratazione; la Romana di Scovino è più sottile, con il bordo basso e croccante.
Si comincia dal menu Cominciamo Bene: il supplì al telefono, la sfera di ossobuco alla milanese con ‘nduja di Spilinga e spuma di zafferano, la parmigiana di melanzane, il vitello tonnato. Poi la Fritta al Forno, impasto fritto e ripassato in forno con stracotto di San Marzano, bufala e parmigiano reggiano 24 mesi. Seguono la Margherita Due Forni con crema di datterino arrosto, la ‘Nduja piccante, la Cinque Formaggi con confettura di bergamotto. Chiude un tiramisù con scaglie di sale Maldon.
CONTATTI
Viale Monte Nero, 23
02 09978710
www.dueforniamilano.it
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 12:30-15:00 | 19:30-23:30
Mercoledì: 12:30-15:00 | 19:30-23:30
Giovedì: 12:30-15:00 | 19:30-23:30
Venerdì: 12:30-15:00 | 19:30-23:30
Sabato: 12:30-15:00 | 19:30-23:30
Domenica: 12:30-15:00 | 19:30-23:30
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.





























