Un piccolo spazio senza troppe pretese di arredo racconta una storia che arriva da Venezia: L’Altro Tramezzino, il progetto di Marta che ha portato in centro a Milano l’anima dei bacari lagunari, quella cultura del cicchetto veloce ma mai banale.
L’ambiente è minimo, quasi una bottega, con al massimo qualche sgabello per chi vuole fermarsi, pensato più per un pranzo rapido o una sosta tra un impegno e l’altro che per una lunga sosta a tavola, e forse è proprio questa essenzialità a renderlo autentico. Il vero protagonista resta il tramezzino veneziano, cento per cento artigianale e fresco di giornata, preparato con pane morbido capace di accogliere farciture generose e mai scontate, dal prosciutto cotto abbinato ai fondi di carciofo alla veneziana e allo stracchino, fino a proposte più sorprendenti che cambiano seguendo la stagionalità degli ingredienti forniti ogni giorno da piccoli produttori locali.
Accanto ai tramezzini il menù si allarga a toast e piccoli piatti di cucina, dal croque monsieur alla parmigiana di zucchine, dall’insalata di agretti al polpo alla gallega, fino alla fregola sarda, con vellutate, insalate e verdure che completano un’offerta pensata per chi cerca qualità anche fuori dagli orari canonici del pasto. Chiude il pasto una piccola selezione di dolci coerente con la filosofia del locale, quella di valorizzare la materia prima senza sprechi, mentre un numero ristretto ma curato di vini, disponibili anche al calice, accompagna la sosta.
CONTATTI
Via Mantova, 13
02 36798084
www.laltrotramezzino.it
ORARI
Lunedì: 08:30–15:30
Martedì: 08:30–15:30
Mercoledì: 08:30–15:30
Giovedì: 08:30–15:30
Venerdì: 08:30–15:30
Sabato: –
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.


































