Di seguito la classifica al box office nei cinema italiani dei film proiettati dal 5 ottobre all’11 ottobre.

Je So’ Pazzo
Regia: Nicola Prosatore
Cast: Nicola Prosatore, Massimiliano Caiazzo
Genere: Biografico, Italia 2026, 105 min.

L’estranea
Regia: Paolo Strippoli
Cast: Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Romana Maggiora Vergano, Valeria Bruni Tedeschi
Genere: Thriller, Italia 2026, 115 min.

Mammina
Regia: Rob Savage
Cast: Jessica Chastain, Jay Duplass, Karen Allen, Dichen Lachman
Genere: Horror, Stati Uniti 2026, 93 min.

Carlo Acutis – Il giovane santo
Regia: Luca Salmaso
Genere: Documentario, Italia 2026, 85 min.

Primetime
Regia: Lance Oppenheim
Cast: Anna Faris, Bokeem Woodbine, Jonathan Lipnicki, Ty Johnson
Genere: Drammatico, Stati Uniti 2026, 110 min.

Whalefall – Nella Balena
Regia: Brian Duffield
Cast: Emily Rudd, Elisabeth Shue, Josh Brolin, Austin Abrams
Genere: Thriller, Stati Uniti 2026, 106 min.

Street Fighter
Regia: Kitao Sakurai
Cast: Noah Centineo, Andrew Koji, Callina Liang, Joe Anoa’i
Genere: Azione, Stati Uniti 2026, 119 min.

Heart of the Beast
Regia: David Ayer
Cast: Brad Pitt, J.K. Simmons, Anna Lambe
Genere: Azione, Avventura, Drammatico, Stati Uniti 2026, 101 min.

Zustissia
Regia: Francesco Piras
Cast: Philippine Leroy-Beaulieu, Francesco Colella, Geppi Cucciari, Alessandro Fioroni
Genere: Drammatico, Italia 2026, 111 min.

Se ami qualcuno dillo
Regia: Marco Bonini
Cast: Claudia Gerini, Edoardo Leo, Giovanna Mezzogiorno, Thomas Trabacchi
Genere: Commedia, Italia 2026, 100 min.

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.


























