#Passato, presente e fantasiatempo di lettura: 3 min

Cuore Italiano – cortometraggio diretto dal giovane regista russo Viacheslav Zakharov, tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice e poetessa trentina Virginia Grassi e presentato alla 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – è un viaggio nel tempo, in epoche e luoghi diversi.

Storo, Trentino, 1970: un uomo bussa alla porta, cerca Anna Tomasi, un amore perduto. Va via senza di lei e senza risposte; Trincea di Bezzecca, Trentino, Prima Guerra Mondiale (1916): due combattenti, due amici, di diversa provenienza, condividono speranza, ansie, gioie e paure; Basilicata, 1968: Anna deve mantenere una promessa e trovare il signor Michele Pace, ma al suo posto trova il figlio Gaetano, tra i due nasce qualcosa di intenso e profondo; Lago di Ledro, Trentino, capodanno 1969: una cena tra amiche, una morte improvvisa, un’incontro mai avvenuto.

I nonni di Anna e Gaetano hanno vissuto insieme l’esperienza della guerra, il secondo non ce l’ha fatta. La promessa da mantenere permette ai due giovani di incontrarsi, la morte prematura di lei impedisce loro di dirsi addio, Gaetano, però, immagina di farlo, creando il suo personale finale alternativo.

La scansione temporale non è delle più complesse, il fil rouge è ben saldo ed evidente. Passato, presente e fantasia si intrecciano fino a formare una grande metafora più che attuale, adattabile al contesto storico contemporaneo. Non si tratta di una semplice storia d’amore che attraversa il tempo e lo spazio, non si tratta neanche di una semplice storia di eterna amicizia, siamo dinanzi a un racconto che dipinge un quadro più ampio di quello che sembra: nord e sud, ma un solo Paese, una sola guerra, un solo cuore. Il concetto di appartenzenza/divario socio-culturale non è mai datato, ma spesso ridotto a cliché in un orda di pregiudizi. Quale momento migliore, allora, per riflettere sul valore dei legami liberi da preconcetti, se non quello del presente che stiamo vivendo? Guardare tra le righe per scoprire che temi universali come l’amore e la guerra, sono forse – ancora una volta – gli unici temi possibili per stimolare considerazioni più impegnative. Guardare e sentire un racconto di questo tipo, implica la volontà di mettersi in discussione, di aprire gli occhi senza nascondersi dietro la paura e dietro l’odio perché, così facendo, si resta da soli e si muore da soli.

È qui che l’immaginazione di Gaetano entra in gioco, la sua voglia di dire addio alla donna che ama per evitare che muoia da sola, seppur in compagnia. La sua fantasia può tornare indietro e modificare la sequenza degli eventi, la sua fantasia può instillare speranza e condivisione, amore e fratellanza senza confini. Questa fantasia può e deve diventare azione concreta, per evitare di lasciare e lasciarsi andare in direzione di un futuro incerto, spaventoso e sempre più distaccato. Il cuore italiano del racconto è un cuore gigante che pulsa e vive, ma ha un male congenito, da cui non si scampa, un male comune che, però, noi possiamo affrontare, per limitarne i danni.

Cuore Italiano, con le interpretazioni di Matteo Carlomagno, Giovanni Pelliccia (anche produttore), Chiara Tascione, Simone Montedoro si nutre della tradizione popolare, del dialetto, degli sguardi, del riconoscersi diversi, ma uguali. I colori caldi delle terre del sud ci avvolgono e ci accolgono, i colori freddi della guerra e della morte ci respingono, in un alternanza cromatica che si allinea alle epoche e alle regioni, suggerendoci anche una possibilità, quella di maneggiare la tavolozza per creare un colore intermedio, capace di unire gioia e dolore, in un unico grande atto d’amore.

Amalia Cipriani

Amalia Cipriani

Amalia Cipriani, classe 1992. Nel 2014 ha conseguito una laurea triennale in Arti, musica e spettacolo presso l’Università di Salerno, dal 2015 al 2016 ha vissuto e lavorato negli Stati Uniti, per poi trasferirsi a Bologna e conseguire nel 2019 una laurea magistrale in Cinema, televisione e produzione multimediale. Nello stesso anno ha completato un corso intensivo in Social Media Management. A luglio 2020 ha terminato un master in Promozione e digital marketing per il cinema. Attualmente vive a Milano e lavora in stage presso un’agenzia di grafica e comunicazione.