Nel cuore di Stoccarda, il ristorante vegano Heaven’s Kitchen, ideato e gestito dalla poliedrica Tanja Goldstein, ha conquistato l’attenzione gastronomica introducendo una formula unica: i clienti mangiano direttamente sul tavolo, su carta alimentare, senza l’ausilio di tradizionali piatti. Questa inusuale proposta, chiamata “Heaven’s 7 Senses”, è diventata il fiore all’occhiello del locale, offrendo un’esperienza culinaria senza precedenti.

Tanja Goldstein, precedentemente direttrice d’orchestra e project manager, ha trasformato il suo amore per la sostenibilità e l’alimentazione in un’impresa culinaria di successo. Il ristorante, aperto nell’autunno del 2022, è diventato rapidamente un punto di riferimento culinario a Stoccarda, guadagnandosi premi prestigiosi come il German Gastro Founder Award.

Il cuore dell’innovazione culinaria di Heaven’s Kitchen risiede nella scelta di eliminare completamente l’uso dei piatti tradizionali durante il servizio serale “Heaven’s 7 Senses”. La cucina, seppur piccola, riesce a soddisfare i palati di fino a 100 ospiti ogni sera grazie a un approccio senza sprechi e all’utilizzo di una carta da forno compostabile come supporto per le pietanze.

Tanja Goldstein, in un’intervista a Repubblica, spiega la motivazione dietro questa scelta audace:

Viviamo in un momento difficile con il cambiamento climatico e molte problematiche nel mondo. Il 40% dei rifiuti può essere ridotto diventando vegani”. L’approccio senza sprechi è una parte integrante della missione del ristorante, che cerca di dimostrare che è possibile offrire un’esperienza gastronomica ecologica e rispettosa dell’ambiente.

“Heaven’s 7 Senses” è un percorso degustazione di cinque portate, servite senza l’uso di piatti tradizionali, in cui il cibo viene presentato su carrelli e servito direttamente al tavolo dai cuochi. Questa esperienza gastronomica esperienziale è pensata per essere inclusiva, attirando non solo i vegani, ma anche coloro che desiderano vivere un’esperienza culinaria unica e deliziosa.

Il ristorante, oltre a offrire un menu raffinato, pone una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Tanja Goldstein afferma:

In cucina ci preoccupiamo di utilizzare gli alimenti nella loro interezza. Trasformiamo le bucce in patatine e i gambi in pesto”. Un impianto di compostaggio, grande quanto un pianoforte, converte tutti i rifiuti organici in compost di alta qualità, che viene donato agli ospiti.

La scelta di eliminare l’uso dei piatti tradizionali consente al ristorante di risparmiare notevoli quantità di acqua, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale. Tanja Goldstein conclude:

Ogni piccolo passo verso la sostenibilità è un passo in più verso un mondo etico e rispettoso”. Con il suo approccio innovativo, Heaven’s Kitchen continua a deliziare i palati degli ospiti, dimostrando che la buona cucina può andare di pari passo con la sostenibilità.