Nelle montagne del Taunus, a meno di cinquanta chilometri da Francoforte, Idstein si nasconde dalla frenesia turistica che assedia destinazioni più note come Rothenburg ob der Tauber. Qui, tra vicoli lastricati e case a graticcio che sfidano la gravità, il tempo sembra essersi fermato al XVII secolo. Ma questa cittadina di circa quindicimila abitanti custodisce molto più di un pittoresco centro storico: conserva cicatrici profonde e splendori architettonici che raccontano nove secoli di storia tedesca.
Le case a graticcio: un’architettura che sfida i secoli
Le case a graticcio, conosciute in tedesco come Fachwerk, risalgono al XII secolo e caratterizzano l’intero centro antico di Idstein. Non si tratta di semplici edifici museali: sono abitazioni vive, dove i residenti hanno installato pannelli solari sui tetti medievali e parcheggiano auto elettriche davanti a portoni cinquecenteschi. La tecnica costruttiva prevede che i tronchi vengano dimezzati prima di essere utilizzati per creare una struttura autoportante in legno, con pareti di argilla o legno. L’uso di robusti travi in quercia rende queste strutture incredibilmente resistenti.
König-Adolf-Platz rappresenta l’epicentro di questa meraviglia architettonica. La piazza centrale è circondata da case a graticcio riccamente decorate del XV e XVI secolo. Tra queste, il Killingerhaus domina con la sua facciata color verde menta. Costruito nel 1615 dal segretario comunale Johann Conrad Killing e sua moglie Anna Margarethe Loeber, il Killingerhaus presenta una facciata in legno riccamente intagliata, un bovindo ottagonale e frontoni imponenti. Dal 1987 ospita l’ufficio turistico e il museo cittadino. Secondo una leggenda locale, forse apocrifa, il proprietario originale avrebbe trasportato l’edificio pezzo per pezzo da Strasburgo, anche se gli storici dibattono sulla veridicità di questa storia affascinante.
Accanto al municipio del 1698 si erge la Schiefes Haus, la Casa Storta, costruita nel 1728 per Nicolay, il maggiore della milizia cittadina. La sua inclinazione visibile ricorda la Torre di Pisa in versione a graticcio. Passeggiando tra questi edifici, lo sguardo attento può scorgere dettagli singolari: teste ghignanti che sporgono dalle facciate, chiamate “Teste dell’Invidia” o “Teste della Paura”, ornamenti simbolici tradizionalmente utilizzati per allontanare il malocchio, l’invidia e le forze maligne.
L’Hexenturm e le ombre del passato
L’Hexenturm, la Torre delle Streghe, è la struttura più antica di Idstein, risalente al 1170 circa, ed è diventata il simbolo della città. La torre fu costruita in tre fasi: intorno al 1170, al 1240 e al 1500. Nonostante il nome evocativo, la torre non ospitò mai presunte streghe né fu teatro di torture. Il nome fu attribuito nel XIX secolo, seguendo una tendenza regionale.
Tuttavia, Idstein porta cicatrici profonde. Tra il 3 febbraio 1676 e il 31 marzo 1677, 39 persone furono giustiziate a Idstein: 31 donne e 8 uomini. Il conte Johann prese personalmente in mano i procedimenti giudiziari. I processi erano una farsa: la corte comprendeva un pubblico ministero, un difensore d’ufficio e quattordici giurati, tra cui dodici sindaci dei villaggi circostanti, ma difensori e giurati avevano solo un ruolo marginale. Gli accusati venivano condotti davanti al tribunale, il pubblico ministero leggeva le accuse che dovevano essere confermate dall’imputato pronunciando la parola “vero”, poi il balivo spezzava il bastone sopra di lui e il cancelliere leggeva la sentenza di morte già firmata dal conte. I processi alle streghe terminarono con la morte del conte il 23 maggio 1677. Alla base della torre, una targa commemora le vittime di questa pagina oscura della storia cittadina.
Il Palazzo Rinascimentale e la Unionskirche
Il Residenzschloss, il palazzo di Idstein, fu costruito tra il 1614 e il 1634 in stile rinascimentale per i conti Ludwig e Johann. Gli architetti furono Jost Heer e suo figlio Henrich Höer. Gli interni barocchi furono completati intorno al 1714 dall’architetto Maximilian von Welsch. Oggi il palazzo ospita la scuola secondaria Pestalozzi, ma il giardino del palazzo, ricostruito nel 1990 secondo il modello storico, rimane accessibile ai visitatori.
La Unionskirche nasconde dietro un esterno sobrio un tesoro barocco straordinario. La chiesa fu costruita tra il 1330 e il 1350 sotto Gerlach, conte di Nassau, come chiesa collegiale dedicata a San Martino. Durante la Riforma, Idstein divenne luterana nel 1553. L’interno fu adattato nel XVII secolo per diventare una chiesa luterana di predicazione e di corte. La decorazione più importante è costituita da 38 dipinti del pittore fiammingo Michael Angelo Immenraedt, esponente della pittura barocca fiamminga, realizzati tra il 1673 e il 1678. Questi dipinti a olio su tela coprono il soffitto della navata centrale e la parte superiore delle pareti, raffigurando scene bibliche. Diverse opere note di Rubens costituiscono la base delle scene della vita di Cristo sulle pareti e sul soffitto. La chiesa prese il nome attuale nel 1917 per commemorare l’unione dei protestanti luterani e riformati nel Ducato di Nassau nel 1817, la prima del genere in Germania.
Idstein oggi: tradizione e vita quotidiana
Idstein è parte della Deutsche Fachwerkstraße, la Strada delle Case a Graticcio, un percorso turistico che collega destinazioni con centri storici caratterizzati da architettura a graticcio. Il percorso si estende per circa tremila chilometri attraverso sette regioni tedesche. Eppure, non troverete file di negozi di souvenir o autobus turistici che intasano le strade. Scoprirete invece panetterie locali, un mercato settimanale e caffè dove gli abitanti del posto si riuniscono per il caffè del mattino.
La città mantiene viva la propria tradizione musicale. La Unionskirche è sede di concerti del Rheingau Musik Festival e dell’Idsteiner Kantorei, il coro della chiesa diretto da Carsten Koch, che esegue due concerti importanti all’anno. Durante il primo weekend delle vacanze estive dell’Assia, l’Idstein JazzFestival porta migliaia di visitatori nei vicoli del centro storico, con fino a 75 gruppi jazz che si esibiscono su una dozzina di palchi in concerti all’aperto dal venerdì sera alla domenica.
Idstein si trova a circa venticinque chilometri a nord di Wiesbaden e a cinquanta chilometri a nordovest di Francoforte, facilmente raggiungibile in treno in circa trenta minuti dalla stazione centrale di Francoforte. La stazione ferroviaria di Idstein dista circa venti minuti a piedi dal centro storico. Per chi arriva in auto, l’autostrada A3 che collega Francoforte a Colonia ha un’uscita chiamata “Idstein”.
Camminare per Idstein significa attraversare strati di storia: dalle mura difensive romane del Limes, con una torre di guardia ricostruita alla periferia della città, fino ai condomini moderni che si affacciano sul centro medievale. È questa fusione di antico e moderno, di splendore e tragedia, di quotidianità e storia, che rende Idstein un luogo autentico dove il passato non è solo conservato, ma continua a vivere nelle strade lastricate, nelle case inclinate e nei volti scolpiti nel legno che vegliano sui visitatori.

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