Incastonato tra le maestose vette delle Dolomiti, il Trentino Alto Adige custodisce un patrimonio artistico e culturale sorprendente, spesso eclissato dalla sua fama di paradiso naturalistico. Questo viaggio ci condurrà alla scoperta delle perle urbane della regione, dove l’arte si fonde con la tradizione enogastronomica in un connubio unico.

Trento: la città del Concilio

Il nostro itinerario inizia a Trento, capoluogo di regione e città dal fascino rinascimentale. Il cuore pulsante è Piazza Duomo, dominata dalla Cattedrale di San Vigilio, un capolavoro romanico-gotico che ospitò il Concilio di Trento nel XVI secolo. Non lontano, il Castello del Buonconsiglio, antica residenza dei principi vescovi, offre un viaggio attraverso sette secoli di storia e arte.

Per gli amanti dell’arte contemporanea, il MUSE – Museo delle Scienze, progettato da Renzo Piano, è una tappa obbligata. La sua architettura avveniristica dialoga armoniosamente con il paesaggio circostante.

Dopo una giornata di esplorazione, concedetevi una cena tipica. Il “tortel de patate”, frittella di patate servita con salumi locali, è un must. Accompagnatelo con un calice di Teroldego Rotaliano, vino rosso corposo e fruttato, orgoglio della valle.

Bolzano: crocevia di culture

Proseguendo verso nord, incontriamo Bolzano, città dove la cultura italiana e quella mitteleuropea si fondono armoniosamente. Il centro storico, con i suoi portici medievali, ospita il Duomo gotico e la Chiesa dei Domenicani, con affreschi trecenteschi della scuola di Giotto.

Il Museo Archeologico dell’Alto Adige è la casa di Ötzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio, mummia di 5300 anni fa che offre uno sguardo unico sulla vita preistorica nelle Alpi.

Per cena, assaggiate i “canederli”, gustose polpette di pane in brodo, seguiti da un piatto di speck, il prosciutto affumicato locale. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Lagrein, vino rosso autoctono dal bouquet intenso e fruttato.

Merano: eleganza Belle Époque

Merano, perla dell’Alto Adige, incanta con la sua atmosfera mitteleuropea e i suoi giardini lussureggianti. Il Kurhaus, edificio liberty simbolo della città termale, e i Portici, cuore commerciale della città vecchia, testimoniano il suo passato di meta prediletta dell’aristocrazia asburgica.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff, con oltre 80 ambienti botanici, offrono un viaggio intorno al mondo vegetale, mentre il castello ospita il Touriseum, museo interattivo dedicato alla storia del turismo alpino.

La cucina meranese propone lo “schlutzkrapfen”, ravioli ripieni di spinaci e ricotta. Accompagnateli con un Gewürztraminer, vino bianco aromatico che trova in questa zona il suo terroir d’elezione.

Rovereto: la città della pace

Rovereto, città natale del futurista Fortunato Depero, è un gioiello d’arte e cultura. Il MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, con la sua iconica cupola, ospita una delle più importanti collezioni d’arte del XX secolo in Italia.

La Casa d’Arte Futurista Depero, unico museo futurista d’Italia, e il Castello, che domina la città dalla collina, completano l’offerta culturale.

Non lasciate Rovereto senza aver assaggiato la “carne salada”, carne di manzo marinata e servita cruda o leggermente scottata. Un calice di Marzemino, il vino citato da Mozart nel Don Giovanni, sarà il perfetto accompagnamento.

Bressanone: la città vescovile

Bressanone, la più antica città del Tirolo, affascina con il suo centro storico perfettamente conservato. Il Duomo, in stile barocco, e il chiostro romanico adiacente, con i suoi affreschi medievali, sono testimonianze preziose della storia millenaria della città.

Il Palazzo Vescovile, oggi Museo Diocesano, offre un viaggio attraverso l’arte sacra dal Medioevo al Barocco. Non perdete il Pharmaziemuseum, che racconta 400 anni di storia della farmacia.

A tavola, provate il “gröstel”, un piatto a base di carne e patate, accompagnato da un bicchiere di Sylvaner, vino bianco fresco e minerale tipico della Valle Isarco.

Vipiteno: gioiello medievale

Il nostro viaggio si conclude a Vipiteno, pittoresca cittadina medievale ai piedi del Brennero. La Torre delle Dodici, emblema della città, divide la via principale in Città Nuova e Città Vecchia, entrambe ricche di case affrescate e botteghe artigiane.

Il Museo Civico e Multscher, ospitato nel Municipio, conserva preziose opere d’arte gotica, tra cui l’altare di Hans Multscher.

Concludete la giornata con un piatto di “spätzle”, gnocchetti di spinaci, e un bicchiere di Veltliner, vino bianco dalla personalità decisa, perfetto contraltare ai sapori robusti della cucina locale.

 

Il Trentino Alto Adige si rivela così non solo terra di montagne e laghi, ma anche scrigno di tesori artistici e tradizioni enogastronomiche. Un viaggio attraverso le sue città d’arte è un’immersione in secoli di storia, dove ogni pietra racconta una storia e ogni piatto svela un pezzo di cultura. Lasciatevi conquistare da questa terra di confine, dove l’arte italiana si fonde con le influenze nordiche, creando un mosaico culturale unico nel suo genere.