Ispirato al vento del nord evocato da Jacques Brel, il locale richiama l’atmosfera marina della navigazione di inizio Novecento: arredi in stile transatlantico, richiami al mare, un ambiente caldo che racconta storie di viaggio e speranza. Mobili in legno chiaro che danno una piacevole sensazione di pace e relax, come se qualcuno avesse deciso di piantare un bastimento nel mezzo di una città che non vede il mare da secoli.
Il locale nasce dall’idea di due importatori di birre belghe, desiderosi di far conoscere alla realtà milanese la tipicità della cucina e delle birre di quel popolo di ascendenza celtica. Una missione precisa, portata avanti con coerenza. Il Belgio vanta oltre cento produttori e più di 400 birre diverse: a Le Vent du Nord si trova una selezione sempre aggiornata di birre alla spina affiancata da un’ampia scelta di bottiglie. Alcune trappiste e di abbazia, rigorosamente spillate alla belga, con quella cura rituale che distingue chi considera la birra una questione seria.
In tavola, è la cozza a regnare sovrana. Servita in pentola in diverse versioni — un chilogrammo che arriva fumante e profumato — ogni variante suggerisce il suo abbinamento birra, e i consigli sono tutti molto azzeccati. Gli stufati di carne alla birra, l’insalata belga gratinata e i formaggi d’abbazia completano una proposta che non tradisce mai le sue origini. A chiudere, le tipiche cialde di Bruxelles, calde e fragranti, servite nella versione classica con gelato alla vaniglia, oppure con crema di speculoos — quei biscotti speziati con cannella, chiodi di garofano e cardamomo — crumble e salsa al cioccolato fondente. C’è qualcosa di commovente, in un posto che sa ancora esattamente chi è.
CONTATTI
Via Sannio, 18
02 55189027
www.leventdunord.it
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 19:00-00:30
Mercoledì: 19:00-00:30
Giovedì: 19:00-00:30
Venerdì: 19:00-00:30
Sabato: 19:00-00:30
Domenica: 19:00-00:30
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Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.






























