#Zante farà naufragare il tuo cuore

Nonostante l’anno difficile per via della pandemia e delle conseguenti restrizioni, il desiderio di trascorrere una settimana fuori dall’Italia ha prevalso.

La meta scelta è stata l’isola di Zante, destinazione sempre più rinomata per le sue bellezze naturalistiche e per essere la terra natia di Ugo Foscolo. Spesso i voli aerei per quest’isola in alta stagione non sono dei più economici, ma prenotando in anticipo o controllando spesso i prezzi, si riesce a non spendere una fortuna.

L’isola non ha una dimensione notevole, ma è consigliato lo stesso per spostarsi l’utilizzo di una macchina, in quanto l’entroterra è prevalentemente collinare e montuoso, ed è necessario attraversarlo per raggiungere tutte le perle nascoste che ha da offrire. Una soluzione comoda per chi non fosse provvisto di una carta di credito è la Ionian rental, che accetta pagamenti solo in contanti e senza anticipo con diversi punti per il ritiro del mezzo di trasporto prescelto.

Per una questione di comodità, consiglio di soggiornare nella baia di Laganas che è situata nelle vicinanze dell’aeroporto internazionale Dionysios Solomos; alle principali attrazioni dell’isola per chi volesse una vacanza all’insegna del divertimento; a tutti i principali porti dalla quale partono le escursioni per le isole minori e per le spiagge non raggiungibili via terra.

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Il centro della vita notturna e dello shopping è Laganas Road, un lungo corso ricco di locali, ristorante e negozi, in modo da poter soddisfare tutti i gusti. Ovviamente essendo il principale centro turistico dell’isola, per chi volesse degustare una cena alla greca consiglio vivamente di spostarsi verso i borghi distanti almeno una decina di chilometri.

Dopo una lunga giornata passata al mare e alla scoperta di luoghi incantevoli, consultando diverse recensioni su TripAdvisor, un ristornate locale con un ottimo punteggio e che ha attratto la nostra attenzione è stato Alexis, situato a Vanato vicino Zante città. Qui il menù è fisso e può accontentare sia gli amanti della carne e coloro che invece seguono una dieta vegetariana.

Il menù consiste in una bevanda a scelta, noi abbiamo optato per un vino rosso, una caraffa d’acqua e le prime portate sono da considerare come un mix di antipasti greci: un’insalatona greca, la tzatziki, la feta accompagnata da bruschette di pane con sopra olio e origano, un pasticcio di pasta che può ricordare una moussaka vegetariana, patatine fritte fatte in casa e dei fagottini con all’interno del formaggio fuso. La portata principale è una grigliata mista con diverse tipologie di carni, dagli spiedini, alle alette di pollo, alla salsiccia. Infine, per concludere il tutto, un piccolo dolce variabile da giorno a giorno.

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L’unica definizione possibile per una cena di questo tipo è “poca spesa tanta resa”.

Ovviamente Zakynthos, il nome greco dell’isola, non riserva solo buon cibo e splendidi paesaggi ma anche esperienze uniche, come l’incontro ravvicinato con le tartarughe caretta caretta che da tempi immemori scelgono le sue spiagge per nidificare e per chi decide di trascorrervi una vacanza ad agosto è altamente probabile che riesca ad assistere ad una schiusa.

Proprio per essere l’isola delle tartarughe presenta diverse aree protette ma visitabili, rispettando le norme previste per la preservazione della fauna e della flora. Due riserve naturali che non vi deluderanno sono: Gerakas e l’isola di Maratonisi. La riserva di Gerakas facilmente raggiungibile presenta un ampio parcheggio a 200 metri di distanza e una volta arrivati nei pressi di questo piccolo golfo, rimarrete stupefatti dalla sua bellezza. La spiaggia è prevalentemente sabbiosa e racchiusa da una piccola scogliera fatta d’argilla che con l’erosione dovuta dal vento e dal mare ha assunto tante forme caratteristiche. L’acqua è limpidissima e presenta un basso fondale, quindi adatto anche per coloro che decidono di avventurarsi nella riserva con bambini, mentre per i più viziati vi è la possibilità di affittare dei lettini e degli ombrelloni. Alcune aree lunga la spiaggia non sono accessibili per proteggere i nidi delle tartarughe.

Maratonisi è un isolotto situato nel golfo di Laganas, raggiungibile in barca e dove è permesso sostare rispettando le norme per la tutela della fauna, inoltre l’isola è plastic and smoke free. Le diverse compagnie che fanno a gara per accaparrarsi i turisti da portare sull’isola presentano prezzi competitivi, ma consiglio di recarsi nei pressi di Cameo Island al confine con Laganas, dove è situato un piccolo porto e verificare i prezzi delle diverse compagnie turistiche e le loro offerte. Da qui partono ogni ora delle barche che vi porteranno a vedere delle tartarughe adulte nuotare nelle vicinanze di Cameo e a scoprire le Keri Cave, delle piccole grotte formatosi lungo la scogliera ed infine vi lasceranno sull’isola di Maratonisi, dove potrete prendere il sole e immergervi in un’acqua cristallina dai toni caraibici. Qui non troverete costruzioni di alcun tipo, è un piccolo paradiso incontaminato, ma non temete lungo la spiaggia ci sono diverse barche che fungono da piccoli ristori e vi venderanno sia bevande che panini e metteranno a disposizione dei cestini per non inquinare l’isola.

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Zante è famosa in tutto il mondo per una spiaggia unica, che non a caso è la più fotografata di tutta la Grecia, la Paralia Navagio ovvero la spiaggia del relitto. Dal nome si può intuire cosa presenta questa spiaggia a strapiombo sul mare sotto una scogliera alta come una montagna, una nave naufragata spinta sulle sue sabbie dopo una violenta tempesta. Il relitto ormai arrugginito ed eroso, visionando il suo stato, non durerà ancora a lungo, quindi per tutti coloro che scelgono come meta Zante è vivamente consigliata un’escursione in questo luogo unico. Da Tutta l’isola partono barche e navi per recarsi alla Paralia Navagio, ma se non desiderate avere limiti di tempo in quanto le compagnie in genere permettono di rimanere per un massimo di due ore, è consigliato partire da Porto Vromi con i tuor di Porto Vromi Maries (boat trip to the shipwreck), che consentono di partire ogni ora dal porto e mettono a disposizione del turista una barca di ritorno all’ora fino alle 17:30.

Nel tragitto di rientro verso il porto il capitano vi porterà a visionare le bellezze della scogliera, i faraglioni e le innumerevoli grotte scavate dalle onde; inoltre, a metà tragitto permetterà ai più coraggiosi di gettarsi in mare e nuotare nei pressi delle caves e perdersi in un mare dai colori sorprendenti. Infine, poco prima di attraccare a Porto Vromi si fermerà di fronte al volto di Poseidone, l’antico Dio del mare, scavato dal vento e dall’acqua nella scogliera e che ricorda proprio un viso umano.

Tutta Zakynthos è circondata da isolotti e faraglioni e di opportunità per innamorarsi di questi luoghi ce ne sono innumerevoli, ma consiglio di recarsi poco prima del tramonto non lontano dai faraglioni di Mizitres, dove passeggerete prima all’interno di una fitta pineta e arriverete a picco sul mare, trovandovi sopra i faraglioni e rimarrete incantati dai colori del mare e dalla luce riflessa sulla roccia bianca. Se siete dei romanticoni o amate i tramonti non può mancare nel vostro itinerario questa tappa.

Quest’isola ha tanto da offrire, spiagge incontaminate, un mare caraibico, un entroterra montuoso e ricco di una vegetazione verde e fitta: da distese di uliveti, a pinete dai colori più variegati e da un indiscutibile profumo di pino trasportato ovunque dal vento.

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Si potrebbero perdere ore a descrivere questi luoghi, ma credo che oltre ai più famosi sopra citati, stia a voi avventuravi nella scoperta di nuovi paesaggi nascosti. È importante menzionare anche Porto Limionas, un’insenatura scavata dal mare verso l’interno non comoda da raggiungere e la lunga spiaggia di Kalamaki estensione orientale di quella di Lagans, conosciuta per essere scelta da diversi anni come un altro luogo di nidificazione della caretta caretta, e proprio per tutelare questo animale le autorità greche ne vietano l’accesso dalle sette di sera alle sette di mattina, in modo da non disturbare la deposizione delle uova.

Non si può non fare un giro a Zante città e ad ammirare questa cittadella affacciata sul mare, che presenta diversi edifici ecclesiastici, decorati in stile bizantino-ortodosso.

Non ho dubbi che chiunque si recherà su quest’isola lascerà parte del suo cuore a lambire nelle sue acque e ad ammirare il verde sgargiante delle sue pinete.