Il 9 giugno 1984 Cyndi Lauper ha trent’anni e, per la prima volta, il suo nome è in cima alla Billboard Hot 100. Ci resta per due settimane con una ballad che nessuno aveva messo in programma: “Time After Time”, scritta quando l’album era già quasi finito. Il titolo viene da un film di fantascienza. Il testo nasce da due storie d’amore che stavano finendo.

Una canzone nata per riempire un vuoto

“She’s So Unusual” uscì nell’ottobre del 1983 e il primo singolo, “Girls Just Want to Have Fun”, avrebbe raggiunto il secondo posto in classifica negli Stati Uniti. Prima di chiudere il disco, però, il produttore Rick Chertoff voleva ancora un brano. Lauper si mise al lavoro con Rob Hyman, tastierista e cantante dei Hooters, un vecchio amico di Chertoff che aveva suonato con lui in una band di Philadelphia.

Lauper cercava un titolo e sfogliò la TV Guide. Trovò la programmazione di un film del 1979, “Time After Time”, in cui H.G. Wells usa la sua macchina del tempo per inseguire Jack lo Squartatore. Della trama nella canzone non c’è nulla. Resta solo il titolo.

Due relazioni in crisi e una valigia di ricordi

Lauper e Hyman si misero al pianoforte. Una delle prime righe, “suitcase of memories”, la scrisse Hyman. Il resto del testo arrivò dalla vita di Lauper, che in quel periodo aveva problemi con David Wolff, fidanzato e manager. Anche Hyman usciva da una storia finita male. I due si erano conosciuti da poco.

Il risultato è una ballad che non dice se chi parla resterà o se ne andrà. Promette una cosa sola: quando l’altro cadrà, qualcuno sarà lì ad aspettarlo. Hyman l’ha descritta come una canzone semplice, fatta di pochi accordi di base, e ha raccontato che fu registrata in un’unica take.

Un video girato in famiglia

Per il video la scelta fu quella di restare vicini a casa. Lo diresse Edd Griles, che aveva già firmato i clip di “Girls Just Want to Have Fun” e di “She Bop”. Fu girato in New Jersey e ha un cast da album di famiglia: la madre di Lauper, il fratello, il fidanzato David Wolff e il wrestler Captain Lou Albano, che nel video precedente interpretava suo padre.

MTV lo trasmise senza sosta. Nel 1984 il clip vinse due American Video Awards, miglior video pop e miglior interpretazione femminile, e ottenne tre nomination agli MTV Video Music Awards. La canzone fu candidata al Grammy come canzone dell’anno, ma il premio andò a “What’s Love Got to Do with It” di Tina Turner.

Miles Davis e la tromba con la sordina

Nel 1985 la canzone fece una curva inattesa. Miles Davis la incise per “You’re Under Arrest”, un album che mescola pezzi originali e cover pop, tra cui “Human Nature” di Michael Jackson. La versione dura poco più di tre minuti e mezzo. Davis suona con la sordina, rispetta la struttura del brano e lascia alla melodia il compito di fare il resto.

La riprese anche dal vivo e la tenne in repertorio per anni. Esiste un’esibizione del 1985 a Tokyo, al “Live Under the Sky”, davanti a un pubblico che sembra commosso fino alle lacrime. Il trombettista morì nel 1991. Con una canzone pop di successo fece quello che aveva già fatto con standard come “My Funny Valentine”: la prese com’era e la rese sua.

Eva Cassidy e le altre vite del brano

Un’altra interprete amatissima è Eva Cassidy, la cantante di Washington morta nel novembre del 1996 a 33 anni. La sua versione, ridotta all’essenziale, compare nell’album “Time After Time”, uscito postumo il 20 giugno 2000. Il disco raccoglie registrazioni inedite, in studio e dal vivo, e conferma quanto fosse capace di riportare un brano famoso alla sua linea melodica.

Dal 1984 a oggi la canzone è passata per voci e strumenti molto diversi. Regge un arrangiamento pop e una tromba con la sordina, una voce da classifica e una voce da club. Se non l’avete mai ascoltata senza parole, mettete su la versione di Davis subito dopo quella di Lauper. Poi chiedetevi quale delle due vi racconta di più.