6 italiani su 10 rimanderebbero volentieri i lavori domestici, ma, nonostante la pulizia del bagno svetti al terzo posto tra i mestieri “casalinghi” più odiati, il 46% degli abitanti del nostro Paese in media dedica a questa attività 90 minuti alla settimana, che, in un arco di tempo di 60 anni, si traduce in 195 giorni della propria vita destinati alla cura della stanza da bagno.

È questa la fotografia scattata dall’indagine condotta da Taskrabbit  che ha analizzato il rapporto degli italiani con le faccende domestiche quotidiane.

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In media il 41% degli italiani impiega 90 minuti alla settimana per passare l’aspirapolvere e lavare il pavimento, il 40% trascorre lo stesso arco di tempo a riordinare gli armadi e la dispensa in cucina, il 39% a fare il bucato e il 38% a spolverare. Le faccende domestiche alle quali gli italiani dedicano meno di un’ora alla settimana sono buttare la spazzatura (71%), cambiare le lenzuola (70%) e riparare gli oggetti rotti (45%), mentre l’attività alla quale riservano più attenzione è fare la spesa, a cui il 29% degli intervistati destina una media di 2 ore e mezza a settimana, il 13% circa 3 ore e mezza e il 7% oltre 4 ore.

L’indagine ha stilato anche la classifica dei lavori più odiati, dove al primo posto si posiziona spolverare, seguito dalla pulizia del forno e della lavastoviglie e dalla detersione del bagno, mentre al quarto posto si trova sistemare il frigorifero e al quinto passare l’aspirapolvere. Le attività che gli italiani svolgono più volentieri sono cambiare le lampadine, fare il bucato e organizzare il guardaroba, che occupano rispettivamente l’ultimo, il penultimo e il terzultimo posto della classifica delle faccende domestiche meno apprezzate.

Complessivamente il quadro che emerge è che gli italiani, nonostante dedichino tempo ed energia alle pulizie, in realtà svolgano queste attività mal volentieri. Se quindi non sorprende che solo l’1% degli intervistati dichiari di amare le faccende domestiche, è indubbiamente curioso che oltre un quarto (26%) degli italiani preferisca andare a lavorare piuttosto che prendersi cura della propria casa. In questa prospettiva, la possibilità di delegare queste attività viene presa in considerazione dal 23% dei partecipanti al sondaggio.

“L’indagine mostra che, nonostante gli italiani rimanderebbero le faccende domestiche, si impegnano molto a tenere pulita la loro casa” ha dichiarato Begüm Zarmann, Managing Director di Taskrabbit Europe. “Con la vita di tutti i giorni che diventa sempre più movimentata, gli italiani si rivolgono evidentemente ad altri per chiedere aiuto.  Sulla piattaforma abbiamo registrato un aumento mese su mese del 44% delle prenotazioni per le pulizie. Siamo felici di poter dare il nostro contributo affinché gli italiani possano staccare la spina dalla vita frenetica di tutti i giorni e dedicarsi a ciò che più amano”.

Allargando lo sguardo oltre i confini nazionali, sorprende che gli italiani, nonostante il loro scarso amore per le faccende domestiche, siano tra gli abitanti europei che dedicano più tempo alla pulizia del bagno. I più simili a noi sono i portoghesi, con il 45% degli abitanti che trascorre in media 90 minuti alla settimana a detergere la toilette, seguiti dal 42% dei tedeschi, il 40% degli spagnoli e solo il 32% dei francesi. Proprio in Francia, infatti, il 52% degli intervistati dichiara di dedicare in media 30 minuti alla settimana alla pulizia dei sanitari. Non stupisce quindi che proprio i francesi riescano a ritagliare più tempo per loro stessi nell’arco della giornata: con una media di 43 minuti al giorno, loro e gli spagnoli svettano tra i cittadini europei che “staccano di più la spina”, mentre i portoghesi dedicano a se stessi 41 minuti al giorno, gli italiani 37 minuti e, per ultimi, gli zelanti tedeschi, che hanno bisogno di riposare solo 34 minuti al giorno.

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