Quando il sole californiano non si è ancora alzato sull’Oceano Pacifico e la Silicon Valley dorme ancora, il Mondiale 2026 bussa alla porta degli italiani con due appuntamenti che valgono il prezzo della sveglia. Sabato 13 giugno è una data cerchiata in rosso nel calendario di questa edizione americana: prima il rombo dello SoFi Stadium di Los Angeles, dove gli Stati Uniti esordiscono davanti al proprio pubblico contro un Paraguay che non si vedeva ai Mondiali da sedici anni; poi, quando le luci della sera si accendono sulla Bay Area di San Francisco, tocca alla Svizzera misurarsi con il Qatar di Lopetegui in una sfida che vale già una fetta di qualificazione. Due storie diverse, due atmosfere diverse, un’unica certezza: il calcio più bello del pianeta non aspetta chi dorme.
Usa-Paraguay, Los Angeles accoglie i sogni americani al SoFi Stadium
C’è qualcosa di elettrico nell’aria di Inglewood, la suburb di Los Angeles che ospita il SoFi Stadium, uno degli impianti più futuristici del pianeta. Inaugurato nel 2020, con la sua copertura traslucida che sembra sospesa nel cielo californiano, il palazzo dello sport che già ha ospitato il Super Bowl LVI del 2022 e WrestleMania 39 del 2023 si veste oggi dei colori della Coppa del Mondo. Per l’occasione la FIFA gli ha cambiato il nome — si chiamerà Los Angeles Stadium per tutta la durata del torneo — e la sua capienza in configurazione calcistica arriverà a 69.650 spettatori, con le poltrone degli angoli rimosse per rispettare le dimensioni standard del campo FIFA. Persino il manto erboso è stato coltivato a 2.600 chilometri di distanza, nello Stato di Washington, e poi trasportato qui come un’opera d’arte vivente.
Alle ore 03:00 italiane di sabato 13 giugno, quando in Italia si starà ancora dormendo — o ci si sarà svegliati con la sveglia puntata apposta — gli Stati Uniti scendono in campo per la loro prima partita casalinga di questo Mondiale contro il Paraguay. È un appuntamento che il calcio americano aspetta da anni: essere co-organizzatore del torneo (insieme a Canada e Messico) ha esonerato gli Stars and Stripes dalle qualificazioni CONCACAF, trasformando quella pressione in un’altra, ancora più bruciante: quella di non deludere la propria gente.
Mauricio Pochettino, l’argentino che ha ridisegnato il Tottenham e che ora guida la nazionale a stelle e strisce, ha costruito una squadra a sua immagine: verticale, ambiziosa, a tratti vulnerabile dietro ma capace di far male in ripartenza. Il suo punto di diamante è Christian Pulisic, attaccante del Milan con 32 gol in 84 presenze con la nazionale — pur arrivando a questo torneo con poca continuità realizzativa in stagione. Al suo fianco agirà Folarin Balogun come centravanti, con Weston McKennie e Tyler Adams a governare il centrocampo. La difesa, con Antonee Robinson sulla fascia sinistra e la coppia centrale Richards-Trusty, resterà sotto osservazione: nelle ultime cinque amichevoli pre-mondiale, gli USA hanno incassato 12 reti, un dato che il ct ha tentato di correggere optando per una linea a tre.
Dall’altra parte del campo arriva una squadra che non partecipava a un Mondiale dal 2010, quando in Sudafrica spinse fino ai quarti di finale — eliminando l’Italia nel girone, non dimentichiamolo — prima di arrendersi alla Spagna campione del mondo. Sedici anni di assenza, tre edizioni saltate, e ora la Albirroja torna sulla scena globale guidata dall’argentino Gustavo Alfaro, che in poco più di un anno ha trasformato i paraguaiani da gregari delle qualificazioni sudamericane a protagonisti: con lui in panchina, cinque vittorie nelle ultime tre gare decisive e la certezza del pass conquistato. Miguel Almirón del Newcastle sarà l’uomo più pericoloso sulle transizioni, pronto a punire ogni sbavatura delle terzine americane.
Curiosità: il paese ospitante ha vinto la partita d’esordio in tre delle ultime cinque edizioni (Germania 2006, Brasile 2014, Russia 2018), ma questa coincidenza storica pesa come un macigno sulle spalle di Pochettino. I bookmakers danno gli USA favoriti con quote intorno a 2.04, ma il Paraguay di Alfaro è una squadra che si esalta nelle gare di attesa. Una vittoria americana è probabile, ma non scontata: aspettate una partita tesa, tattica, con pochi gol.
Fischio d’inizio: sabato 13 giugno, ore 03:00 (ora italiana).
Diretta su DAZN (streaming). I primi 10 minuti anche sul canale YouTube ufficiale DAZN.
RISULTATO FINALE: Usa 4 – Paraguay 1
Qatar-Svizzera, la solidità europea sfida i campioni d’Asia al Levi’s Stadium
A Santa Clara, nel cuore della Silicon Valley, il Levi’s Stadium è già pronto a scaldarsi per il secondo big match della giornata. L’impianto da 70.909 posti, casa dei San Francisco 49ers della NFL, ha già dimostrato di saper gestire grandi eventi — fu sede del Super Bowl 50 nel 2016 — ma questa è la prima volta che ospita una Coppa del Mondo. Per l’occasione il sintetico ha lasciato il posto all’erba naturale, un passaggio che ha richiesto mesi di preparazione, e il nome ufficiale per i Mondiali sarà San Francisco Bay Area Stadium. Alle ore 21:00 italiane di sabato 13 giugno, la partita tra Qatar e Svizzera aprirà ufficialmente il Gruppo B di questa edizione, con due squadre che non potrebbero essere più diverse per storia, mentalità e stile.
Il Qatar vive una fase di transizione. Dopo il 2022, quando partecipò da paese ospitante raccogliendo risultati deludenti, la nazionale mediorientale ha scelto una strada inaspettata: ingaggiare Julen Lopetegui, il tecnico spagnolo di lungo corso con un pedigree fatto di Real Madrid, Siviglia e Nazionale iberica. Il 59enne allenatore ha impresso alla squadra una filosofia più strutturata e orientata al possesso palla. Risultato? La vittoria della Coppa d’Asia, il titolo continentale, ha ridato entusiasmo a un Paese e a una federazione che avevano bisogno di riscattarsi. Akram Afif e Almoez Ali sono le principali minacce offensive, anche se i risultati recenti — un’uscita al girone nella Coppa Araba 2025, una sconfitta 3-0 contro la Tunisia — hanno riacceso qualche dubbio sulla reale consistenza del progetto.
Di fronte troveranno la Svizzera di Murat Yakin, ct di origini turche che dalla piccola nazione alpina ha saputo estrarre in questi anni una squadra straordinariamente competitiva per i mezzi a disposizione. La Nati arriva a questo Mondiale con un valore di rosa che non può competere con le grandi potenze, ma compensa con organizzazione, identità e giocatori rodati nei campionati europei più importanti. Il capitano Granit Xhaka — che con il Sunderland ha vissuto una stagione da protagonista trascinando il club alla salvezza in Premier League — è il cuore pulsante del centrocampo. Manuel Akanji dell’Inter è il pilastro difensivo: nelle qualificazioni ha contribuito a costruire una retroguardia che ha subito solo due gol in sei partite. In attacco, la fisicità di Breel Embolo e la velocità di Dan Ndoye sono le armi con cui Yakin punta a sbloccare le difese chiuse.
C’è poi una curiosità statistica che farebbe sorridere qualsiasi appassionato di record: la Svizzera nel 2006 fu eliminata dai Mondiali di Germania senza subire nemmeno un gol in tutto il torneo — un caso unico nella storia della competizione — ma uscì lo stesso per via dei calci di rigore contro l’Ucraina. Un paradosso del calcio che racconta meglio di qualsiasi analisi la natura imprevedibile del gioco più bello del mondo. Questa è la tredicesima partecipazione degli elvetici a una Coppa del Mondo.
Il valore della rosa svizzera è stimato molte volte superiore a quella qatariota, e i bookmakers non hanno dubbi: la Nati è favorita con ampio margine. La Svizzera dovrebbe portare a casa i tre punti, ma Lopetegui ha dimostrato in carriera di saper preparare sorprese tattiche. Una sconfitta del Qatar non sorprenderebbe nessuno, ma un risultato a sorpresa rallenterebbe il cammino elvetico verso gli ottavi.
Fischio d’inizio: sabato 13 giugno, ore 21:00 (ora italiana).
Diretta su DAZN (streaming). La partita potrebbe essere trasmessa anche su Rai 1 e RaiPlay in chiaro, nell’ambito del pacchetto di 35 partite che la Rai ha acquisito per questa edizione (verificare la programmazione aggiornata sul sito Rai nelle ore precedenti al match).
RISULTATO FINALE: Qatar 1 – Svizzera 1



























