Quattro stadi, quattro fusi orari, un’unica lunga notte di calcio. Venerdì 19 giugno, secondo il calendario nordamericano, la Coppa del Mondo 2026 propone agli appassionati italiani un susseguirsi di sfide che, tra le 21 di sera e le 5 del mattino successivo, accompagnano i gironi C e D verso la loro seconda giornata. Si comincia a Seattle, dove gli Stati Uniti ospitano l’Australia in un confronto che può già indirizzare il primato del girone D. Si attraversa poi il continente fino a Foxborough, alle porte di Boston, dove la Scozia di Steve Clarke sfida il Marocco reduce dal pareggio di lusso contro il Brasile. La notte prosegue a Philadelphia, teatro di Brasile-Haiti, e si chiude a Santa Clara con Turchia-Paraguay, derby tra due squadre ancora a quota zero punti e già con l’acqua alla gola. Quattro partite, quattro storie diverse, un solo filo conduttore: la voglia di lasciare il segno in un torneo che, per la prima volta nella storia, riunisce 48 nazionali e tre Paesi ospitanti.


Stati Uniti-Australia a Seattle: in palio la vetta del girone D

Il Lumen Field di Seattle, ribattezzato Seattle Stadium per l’occasione, accoglie per la prima volta nella sua storia una partita di Coppa del Mondo, e lo fa con una delle sfide più attese della seconda giornata del girone D. L’impianto, casa dei Seattle Sounders in MLS e delle Seattle Reign in NWSL, è conosciuto per una delle atmosfere più rumorose del calcio nordamericano e ospiterà in totale sei incontri di questa rassegna iridata, tra fase a gironi e turni a eliminazione diretta.

Gli Stati Uniti di Mauricio Pochettino arrivano a questo appuntamento forti dell’esordio travolgente contro il Paraguay, chiuso 4-1 davanti al pubblico di Inglewood: una vittoria firmata da un autogol di Damián Bobadilla, dalla doppietta di Folarin Balogun e dal sigillo finale di Giovanni Reyna, con Christian Pulisic protagonista nella costruzione di due reti prima di lasciare il campo all’intervallo per un fastidio muscolare precauzionale al polpaccio. L’Australia, dal suo canto, ha sorpreso la Turchia con un secco 2-0 a Vancouver, grazie alle reti di Nestory Irankunda e Connor Metcalfe, confermando solidità fisica e organizzazione nel gioco aereo, due tratti storici dei Socceroos.

Le due squadre arrivano dunque appaiate a quota tre punti, con gli Stati Uniti avanti per differenza reti (+3 contro +2), e questo trasforma la sfida in un autentico spareggio anticipato per il primato del girone. Curiosità non da poco: sarà il primo confronto in assoluto tra Stati Uniti e Australia in una fase finale di Coppa del Mondo. I precedenti più recenti, entrambe amichevoli, sorridono ai nordamericani, capaci di imporsi 2-1 nell’ottobre 2025 e 3-1 già nel 2010.

Sul fronte dei pronostici, il fattore campo e l’entusiasmo del pubblico di casa spingono gli Stati Uniti verso il ruolo di favoriti, ma l’Australia ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà avversari più quotati grazie a una fase difensiva compatta: una vittoria statunitense resta l’esito più probabile, anche se un pareggio non sorprenderebbe nessuno.

Calcio d’inizio: venerdì 19 giugno, ore 21:00 italiane (mezzogiorno locale sulla costa del Pacifico).

Dove vederla: diretta su Rai e in streaming su Dazn.

Risultati della partita: Stati Uniti – Australia


Scozia-Marocco al Gillette Stadium: la Tartan Army rincorre il primato del girone C

Il Gillette Stadium di Foxborough, alle porte di Boston, è la casa dei New England Patriots nella NFL e per i Mondiali 2026 ha già fatto da cornice all’esordio scozzese. È qui che, nella notte italiana tra venerdì e sabato, si gioca uno dei crocevia del girone C.

La Scozia di Steve Clarke arriva da una serata storica: il successo per 1-0 su Haiti, deciso da un gol di John McGinn al 28′, ha riportato la Tartan Army alla vittoria in una fase finale dopo 36 anni, da quando, a Genova, durante Italia ’90, gli scozzesi avevano battuto la Svezia. In quella partita ha brillato anche Ben Gannon-Doak, diventato a 20 anni e 214 giorni il più giovane scozzese di sempre a scendere in campo a un Mondiale. Grazie a quel successo, gli uomini di Clarke comandano provvisoriamente il girone con 3 punti.

Il Marocco, invece, arriva da un pareggio che ha il sapore di un’occasione mancata: l’1-1 contro il Brasile di Carlo Ancelotti al MetLife Stadium, deciso dalle reti di Ismael Saibari e Vinicius Junior, entrambe nel primo tempo. I Leoni dell’Atlante, reduci dallo storico quarto posto di Qatar 2022, hanno mostrato personalità contro una Selecao apparsa meno brillante del solito, e tra i protagonisti si è messo in mostra il giovanissimo centrocampista Ayyoub Bouaddi, classe 2007.

Con la Scozia a 3 punti e il Marocco a 1, una vittoria scozzese consegnerebbe alla Tartan Army un margine pesante in vista dell’ultimo turno, mentre un successo marocchino riaprirebbe completamente i giochi del girone. Sul piano dei pronostici, la qualità individuale del Marocco e l’esperienza internazionale dei suoi giocatori, distribuiti tra Premier League, Liga e Serie A, lo rendono leggermente favorito, ma la compattezza e l’entusiasmo della Scozia, sostenuta da una folta rappresentanza di tifosi giunti dal Regno Unito, rendono la sfida apertissima.

Calcio d’inizio: sabato 20 giugno, ore 00:00 italiane (le 18 locali di venerdì sulla costa orientale).

Dove vederla: in streaming su Dazn.

Risultati della partita: Scozia – Marocco


Brasile-Haiti a Philadelphia: Ancelotti contro la favola caraibica

Il Lincoln Financial Field di Philadelphia, casa degli Eagles nella NFL, fa da sfondo a uno dei confronti più attesi della seconda giornata del girone C, tra una delle nazionali più titolate della storia e una delle realtà più sorprendenti di questo Mondiale.

Il Brasile di Carlo Ancelotti, che insegue il sogno di diventare il primo allenatore non brasiliano a vincere la Coppa del Mondo alla guida della Selecao, ha aperto il proprio cammino con un pareggio 1-1 contro il Marocco, in una prestazione giudicata sottotono nel complesso ma salvata da un gol di Vinicius Junior. Di fronte, Haiti arriva da una sconfitta onorevole, 0-1 contro la Scozia, in cui i caraibici hanno sfiorato il pareggio fino agli ultimi minuti. Per la nazionale guidata da Sébastien Migné si tratta soltanto della seconda presenza in una fase finale di Coppa del Mondo, dopo l’esordio del 1974: un’attesa di 52 anni che rappresenta il quarto intervallo più lungo nella storia del torneo, dietro a quelli di Galles, Egitto e Norvegia.

Tra le curiosità statistiche da custodire per questa partita, una in particolare riguarda proprio il Brasile: dal 1970 la Selecao non ha mai perso un Mondiale in cui il primo tempo si era chiuso in parità, con un bilancio di 10 vittorie e 3 pareggi su 13 occasioni. Un dato che racconta la capacità verdeoro di crescere nella ripresa, qualità che servirà eccome contro un’Haiti reduce da una prova di grande carattere.

Sulla carta, la differenza di valori tecnici tra le due squadre resta enorme, e il Brasile parte con i favori larghi del pronostico; tuttavia, dopo l’avvio incerto contro il Marocco, la pressione di dare continuità ai risultati e di convincere una piazza già esigente aggiunge un pizzico di incertezza a una sfida che, sul piano dei numeri, dovrebbe comunque sorridere alla Selecao.

Calcio d’inizio: sabato 20 giugno, ore 02:30 italiane (le 20:30 locali di venerdì sulla costa orientale).

Dove vederla: in streaming su Dazn.

Risultati della partita: Brasile – Haiti


Turchia-Paraguay a Santa Clara: la notte del riscatto nel girone D

Il Levi’s Stadium di Santa Clara, casa dei San Francisco 49ers nella NFL, chiude la lunghissima notte italiana con una sfida che, sulla carta, sembrava destinata a tutt’altro copione e che invece si è trasformata in un autentico spareggio tra due squadre a caccia di riscatto.

La Turchia di Vincenzo Montella, arrivata negli Stati Uniti con l’ambizione di tornare protagonista a 24 anni di distanza dall’ultima fase finale (Corea-Giappone 2002, chiusa al terzo posto), ha subito incassato una sorpresa amara: il 2-0 dell’Australia a Vancouver, con le reti di Irankunda e Metcalfe, ha lasciato i turchi a quota zero punti, smentendo il ruolo di favorita che molti analisti avevano attribuito proprio alla squadra di Montella nel girone D. Di fronte, il Paraguay di Gustavo Alfaro arriva da un’altra serata complicata, il 4-1 subito dagli Stati Uniti a Inglewood, mitigato soltanto dal gol della bandiera di Mauricio nella ripresa.

Per la nazionale sudamericana, alla nona partecipazione mondiale della propria storia, il miglior risultato resta il quarto posto del 2010, quando il cammino si interrompe ai quarti contro la Spagna, poi campione del mondo. Una tradizione di solidità difensiva e di tenuta nei momenti complicati che ora la nazionale guaranì dovrà ritrovare per non complicare ulteriormente il proprio percorso.

Con entrambe le squadre ferme a zero punti, questa sfida assume i contorni di un vero e proprio dentro-o-fuori anticipato: chi perde rischia di doversi giocare la qualificazione soltanto nell’ultimo turno, contro le corazzate Australia e Stati Uniti. Sul piano dei pronostici, la maggiore qualità individuale a disposizione di Montella, unita alla necessità di riscattare una prestazione opaca, fa pendere leggermente l’ago della balanza verso la Turchia, anche se la storica solidità difensiva paraguaiana può rendere la partita più equilibrata di quanto i valori in campo suggeriscano.

Calcio d’inizio: sabato 20 giugno, ore 05:00 italiane (le 23:00 locali di venerdì sulla costa orientale, le 20:00 sulla costa del Pacifico).

Dove vederla: in streaming su Dazn.

Risultati della partita: Turchia – Paraguay