#Viaggio verso il Destino in compagnia di un maggiordomo immaginariotempo di lettura: 3 min

Simone Tempia è un giornalista, classe ’83, che grazie a una pagina Facebook da lui creata nel 2014, è riuscito a tirare fuori e fronteggiare i suoi dubbi e le sue paure tipiche dell’uomo di oggi.

Per fare ciò, ha iniziato a scrivere dei dialoghi tra un maggiordomo immaginario, Lloyd, e la rappresentazione di sé stesso, sir. Visto il grande successo della pagina, decide di trasferire i dialoghi nei libri. Nascono, così, “Vita con Lloyd” (2016), “In viaggio con Lloyd” (2017) e “Un anno con Lloyd” (2018).

Nel libro “In viaggio con Lloyd”, sir, il “padrone di casa”, affronta un viaggio che lo porterà all’appuntamento col Destino di cui il protagonista sconosce il motivo ma a cui non può sottrarsi. A fargli compagnia ci sarà il fedele maggiordomo Lloyd attraverso una corrispondenza epistolare mista agli immancabili dialoghi, telegrammi e messaggi nella bottiglia.

“Tutto bene, sir?”

“No, Lloyd, speravo che le ultime novità portassero un cambiamento nella mia vita e invece guarda…”

“Sir, io credo che non siano le novità a portare i cambiamenti, ma i cambiamenti a portare le novità”

“E quale sarebbe la differenza, Lloyd?”

“Che le novità si attendono, i cambiamenti si fanno, Sir”

“Credo di aver colto, Lloyd”

“Buona giornata, sir”.

Arriva per tutti e anche per sir il momento di andare al fatidico appuntamento col Destino che, in questo caso, ha espressamente richiesto un incontro. Il viaggio che egli affronta è una lunga e sorprendente discesa dentro sé stesso per scoprire cosa il destino gli ha riservato ed è un percorso che il maggiordomo, di buona compagnia con sempre le parole giuste al momento giusto, non può compiere con lui. Tuttavia, sir lo porta con sé attraverso i suoi preziosi consigli, le indicazioni e le accortezze che solo chi ci conosce veramente bene può avere.

Andare a questo appuntamento si rivelerà catartico per sir che, grazie ai suoi compagni di viaggio, tra cui “la paura giovanile” che non era altro che una vecchia speranza, “la vecchia ansia” che si sveglia nei momenti critici ed “il dubbio semplice” che non è una buona guida, avrà modo di capire e di capirsi.

“E se il Destino deve arrivare, che arrivi pure! Mi troverà pronto ad accoglierlo alla solita maniera: tremante e intimorito”.

È proprio così che ci si sente, spesso, di fronte al destino: tremanti, intimoriti, persi. Effettivamente, a volte, durante un percorso importante capita di smarrire la retta via e il bagaglio di esperienza non è più a nostra disposizione, lasciandoci con la diligenza guidata non più dal buon senso ma dal dubbio che da semplice aumenta di grado e diventa generale.

Fortunatamente, però, la pazienza e la resilienza sanno il fatto loro e, tra una telefonata in cui Lloyd dà indicazioni da seguire nell’immediato, una missiva che vola sulle ali della malinconia e vari messaggi in bottiglia provenienti dal mare quieto dei ricordi, sir bussa alla porta del Destino e, tra il timore di un agguato e la soddisfazione dell’arrivo, si ritroverà nel luogo, nel tempo e con la persona con cui è destinato ad essere: la sua magione, la fine dell’inverno e in compagnia del suo fedele maggiordomo.

In questo libro emerge come sentimenti complessi, sia positivi che negativi che ognuno di noi prova ogni giorno, possano essere tradotti in concetti pratici e semplici da capire e, di conseguenza, da affrontare. Il confronto con sé stessi è, da sempre, una delle cose più difficili da compiere e dalla quale ottenere dei benefici ma una volta riusciti nell’impresa, dopo la ripida salita avremo una vista spettacolare e una comoda e rapida discesa. Il messaggio è forte e chiaro: seppur il Destino possa metterci davanti a mille prove, imprevisti e incidenti di percorso, siamo noi a guidare e ad arrivare, con sorpresa, dove dovremmo essere. Certo, forse non troppo consapevoli di come e perché, ma sicuramente meno impauriti e tremanti.

“Lloyd, è possibile che certe decisioni facciano tanto male?”

“Certo, sir. Le decisioni dolorose non sono altro che ferite dal duello con il Destino”

“Quindi è meglio evitarle, Lloyd?”

“Al contrario, sir, bisogna affrontarle con coraggio”

“Perché ciò che non ci uccide ci rende più forti, Lloyd?”

“Perché ciò che non ci uccide ci ricorda che siamo vivi, sir”

“Prepara il fioretto, Lloyd”

“Con piacere, sir”.

Erminia Gullì

Erminia Gullì