La Sardegna, isola al centro del Mediterraneo, è famosa per le sue spiagge cristalline e la natura incontaminata. Ma oltre alle bellezze naturali, quest’isola custodisce tesori artistici e culturali tutti da scoprire. Un viaggio attraverso le città d’arte sarde è un tuffo nella storia millenaria dell’isola, dai nuraghi preistorici alle cattedrali romaniche, dalle fortificazioni pisane ai palazzi liberty.

Cagliari: l’elegante capitale

Il nostro viaggio inizia da Cagliari, capoluogo e principale porto dell’isola. La città si erge maestosa su sette colli, dominata dall’antico quartiere di Castello. Qui, le imponenti torri pisane di San Pancrazio e dell’Elefante vegliano sulla città da quasi mille anni. Passeggiando per i vicoli lastricati si raggiunge la Cattedrale di Santa Maria, splendido esempio di architettura pisano-romanica con stratificazioni gotiche e barocche.

Scendendo verso il mare, il quartiere della Marina offre un tuffo nella Cagliari popolare, con le sue case colorate e i mercati vivaci. Da non perdere il Museo Archeologico Nazionale, che ospita una straordinaria collezione di reperti nuragici, tra cui i celebri Giganti di Mont’e Prama.

Per gustare la cucina cagliaritana, fermatevi in una delle trattorie del centro storico per assaggiare la cassola, una zuppa di pesce ricca e saporita. Accompagnatela con un calice di Vermentino di Sardegna DOC, un bianco fresco e aromatico perfetto con i piatti di mare.

Nora: l’antica città fenicia

A pochi chilometri da Cagliari, sulla punta di Capo di Pula, sorgono le rovine dell’antica città di Nora. Fondata dai Fenici nell’VIII secolo a.C., Nora divenne poi un importante centro romano. Oggi è uno dei siti archeologici più affascinanti della Sardegna, con i resti ben conservati del foro, delle terme e del teatro. Il mosaico della Casa dell’Atrio Tetrastilo è un capolavoro dell’arte musiva romana.

Dopo la visita, concedetevi una pausa gastronomica in uno degli agriturismi della zona. Provate il maialetto arrosto, piatto simbolo della cucina sarda, croccante fuori e tenerissimo dentro. Abbinatelo a un rosso corposo come il Carignano del Sulcis DOC.

Oristano: tra medioevo e tradizioni

Proseguendo verso nord, raggiungiamo Oristano, antica capitale del Giudicato d’Arborea. Il centro storico, racchiuso dalle mura medievali, custodisce gioielli come la Cattedrale di Santa Maria Assunta, in stile gotico-catalano, e la Torre di Mariano II, simbolo della città.

Non lontano sorge la penisola del Sinis, dove si trova l’area archeologica di Tharros, città fenicio-punica e poi romana affacciata sul mare. Un luogo di straordinaria bellezza, dove storia e natura si fondono in un paesaggio mozzafiato.

La cucina oristanese offre sapori unici come la Burrida, piatto a base di gattuccio di mare marinato, o la Bottarga, uova di muggine essiccate. Da provare con un bicchiere di Vernaccia di Oristano DOC, vino bianco ossidativo dalla lunga storia.

Alghero: la Barceloneta sarda

Sulla costa nord-occidentale ci accoglie Alghero, città dalla forte impronta catalana. Le mura e le torri cinquecentesche abbracciano un centro storico dove si respira ancora l’atmosfera della dominazione aragonese. La Cattedrale di Santa Maria e la Chiesa di San Francesco sono splendidi esempi di gotico-catalano.

Fuori dal centro, non perdete il complesso nuragico di Palmavera e le Grotte di Nettuno, raggiungibili con una suggestiva scalinata a picco sul mare o in barca.

Ad Alghero non si può non assaggiare l’aragosta alla catalana, piatto simbolo della cucina algherese. Accompagnatela con un Alghero Torbato DOC, vino bianco autoctono dal carattere unico.

Sassari: nobiltà e tradizione

Seconda città dell’isola per popolazione, Sassari vanta un ricco patrimonio artistico. Il Duomo di San Nicola, con la sua facciata barocca, domina Piazza Duomo, cuore della città vecchia. Poco distante, Piazza d’Italia è un esempio di eleganza liberty, con i suoi palazzi ottocenteschi.

Il Museo Nazionale G.A. Sanna ospita una preziosa collezione di reperti della civiltà nuragica e dell’età romana, mentre il Palazzo Ducale, oggi sede del Comune, è un bell’esempio di architettura civile cinquecentesca.

La gastronomia sassarese offre piatti come gli gnocchetti sardi (cicciones) al sugo di salsiccia o la favata, zuppa di fave e lardo. Da abbinare a un Cannonau di Sardegna DOC, il grande rosso sardo.

Olbia: porta della Costa Smeralda

La nostra ultima tappa è Olbia, città in rapida crescita e porta d’accesso alla famosa Costa Smeralda. Il centro storico, raccolto intorno alla Chiesa di San Paolo, conserva tracce dell’antica Olbia romana e medievale.

A pochi chilometri dalla città, l’area archeologica di Cabu Abbas ospita uno dei più grandi e meglio conservati pozzi sacri nuragici dell’isola.

Prima di lasciare la Sardegna, non dimenticate di assaggiare i tipici Mussoli Olbiesi, gustosi involtini di carne di manzo, e di brindare con un bicchiere di Vermentino di Gallura DOCG, forse il più celebre vino bianco sardo.

 

Questo viaggio attraverso le città d’arte della Sardegna ci ha permesso di scoprire la ricchezza culturale di un’isola troppo spesso associata solo al turismo balneare. Dalla preistoria nuragica al Medioevo giudicale, dal periodo pisano-genovese alla dominazione aragonese, ogni epoca ha lasciato tracce profonde nel patrimonio artistico e architettonico sardo.

E ovunque, i sapori autentici della cucina isolana ci hanno accompagnato, ricordandoci che la cultura di un popolo passa anche attraverso i suoi piatti tradizionali e i suoi vini. La Sardegna è una terra da scoprire con lentezza, assaporando ogni momento, proprio come si fa con un buon bicchiere di Cannonau.