CATEGORIA
Etnico (cinese)
FASCIA DI PREZZO
30-40 €
MENÙ
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Un’insegna sbiadita recita ancora “Gelateria e Latteria” — reliquia di un’altra Milano, di un altro tempo — mentre all’interno ti aspetta qualcosa di radicalmente diverso: il faccione di Mao Tse-tung campeggia sulla parete, il rosso è onnipresente, e il menù è replicato nelle forme del libretto rosso, con tanto di citazioni. Nato nel 2015 dalla volontà di Angela, Jenny e Marco — lei cinese, lui italiano, accomunati dalla nostalgia per una cucina che a Milano non si trovava — Mao Hunan è un posto che non finge di essere altro da quello che è: una simil-trattoria cinese, con piatti di grande qualità in un ambiente informale di tipo industrial. Le salette sono strette, i tavoli ravvicinati, i rumori amplificati.
Non ci si viene per un’atmosfera ovattata. Ci si viene per mangiare. E si mangia, davvero. Il menù è un libretto che inizia con i suggerimenti gastronomici di Mao, non con i suoi famosi aforismi politico-esistenziali. La filosofia della casa è dichiarata senza infingimenti: “Se non mangi il peperoncino, non puoi essere un rivoluzionario.” La cucina dell’Hunan non conosce mezze misure: brucia, avvolge, insiste. Le costine di maiale croccanti in spezie, la pancetta brasata — piatto prediletto, vuole la leggenda, dal “quattro volte grande” — e le zampette di maiale piccanti sono il nucleo identitario di questa tavola. Ma il menù sa anche sorprendere: i ravioli, disponibili in molte varianti, vantano una pasta setosa e adeguatamente viscida, tra i migliori di Milano. Per chi desiderasse un approdo meno incendiario, i bocconcini di pollo allo zenzero o con arachidi restano ben cucinati e più che godibili.
CONTATTI
Via Nicola Antonio Porpora, 5
02 49787361
–
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 12:00-14:30 | 18:30-22:30
Mercoledì: 12:00-14:30 | 18:30-22:30
Giovedì: 12:00-14:30 | 18:30-22:30
Venerdì: 12:00-14:30 | 18:30-22:30
Sabato: 12:00-14:30 | 18:30-22:30
Domenica: 12:00-14:30 | 18:30-21:30
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Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.






























