Negli Stati Uniti è domenica, anche se per chi segue la Coppa del Mondo da Roma o da Milano l’orologio segna già le prime ore di lunedì: il calendario del 21 giugno racconta cinque sfide della seconda giornata della fase a gironi, capaci di ridisegnare gli equilibri di tre raggruppamenti. Si va da Monterrey a Vancouver, passando per Atlanta, Los Angeles e Miami, in un susseguirsi di partite che mescolano sorprese già consumate, un allenatore esonerato a torneo in corso e campioni d’Europa ancora a caccia della prima vittoria.


Tunisia-Giappone, a Monterrey la millesima gara nella storia dei Mondiali

Si comincia con una sfida che pesa già nei libri di storia: Tunisia-Giappone, in programma all’Estadio Monterrey di Guadalupe, in Messico, impianto da 53.500 posti, è infatti la millesima partita mai disputata in una fase finale dei Mondiali di calcio. Un traguardo che si carica di ulteriore dramma per le Aquile di Cartagine: dopo il tracollo per 5-1 contro la Svezia all’esordio, la federazione tunisina ha esonerato il commissario tecnico Sabri Lamouchi, primo allenatore nella storia della competizione a perdere la panchina dopo una sola partita giocata nel torneo. Al suo posto sale il francese Hervé Renard, che a Qatar 2022 firmò l’impresa dell’Arabia Saudita contro l’Argentina e che ora deve evitare un’eliminazione già scritta nei numeri del girone F. Il Giappone arriva invece da un pareggio convincente, il 2-2 con l’Olanda, e si presenta come squadra ordinata, abituata a soffrire e reagire. Sulla carta i favori del pronostico pendono verso i nipponici, più solidi e meno scossi dagli eventi extra campo, ma la storia recente dei Mondiali insegna che i cambi di allenatore in corsa, quando funzionano, possono innescare reazioni impreviste.

Si gioca alle 6:00 italiane di domenica 21 giugno (le 22:00 locali di sabato a Monterrey): la partita sarà visibile in Italia solo in streaming su DAZN.


Spagna-Arabia Saudita, ad Atlanta la prova del riscatto per le Furie Rosse

Si cambia fuso e si cambia scenario, ma la posta in palio resta identica: trovare la prima vittoria. Ad Atlanta, nel Mercedes-Benz Stadium ribattezzato Atlanta Stadium per il torneo (75mila posti, tetto retrattile), la Spagna campione d’Europa in carica ospita un’Arabia Saudita reduce da un esordio tutt’altro che scontato. Le Furie Rosse di Luis de la Fuente hanno vissuto un debutto da incubo, fermate sullo 0-0 dal Capo Verde debuttante grazie alle prodezze del portiere Vozinha: una battuta d’arresto pesante, considerando che gli iberici erano tra le favorite assolute per il titolo. I sauditi, dal canto loro, hanno retto senza tremare l’urto con l’Uruguay di Marcelo Bielsa, agguantando un 1-1 firmato da Al Amri e ribattuto da Araujo. Sulla carta la Spagna resta favorita, forte di una rosa più talentuosa e di motivazioni di rivincita dopo lo scivolone con Capo Verde, ma l’Arabia Saudita ha già dimostrato negli ultimi Mondiali di poter punire le grandi quando meno te lo aspetti.

Si gioca alle 18:00 italiane di domenica 21 giugno, mezzogiorno locale ad Atlanta: la partita sarà visibile in streaming su DAZN, mentre la Rai trasmetterà in chiaro questa sfida oppure quella delle 21 tra Belgio e Iran, secondo la programmazione confermata in giornata.


Belgio-Iran, mezzogiorno californiano per un girone ancora apertissimo

Poche ore più tardi, sulla costa del Pacifico, va in scena una delle gare più cariche di significati extra calcistici di questa fase a gironi. Al Los Angeles Stadium di Inglewood, comunemente noto come SoFi Stadium e configurato per 70mila spettatori, il Belgio affronta l’Iran in un Gruppo G ancora completamente in equilibrio. I Diavoli Rossi di Rudi Garcia hanno rischiato grosso contro l’Egitto, andando sotto con il gol di Ashour e salvandosi solo grazie a un autogol di Hany, provocato da un Romelu Lukaku capace di incidere a pochi secondi dal proprio ingresso in campo. L’Iran, invece, ha regalato spettacolo e proteste insieme: tra bandiere non autorizzate e cori sugli spalti contro il regime, la squadra di Amir Ghalenoei ha rimontato due volte la Nuova Zelanda, trovando il 2-2 con le reti di Rezaeian e Mohebbi dopo la doppietta di Elijah Just. Tutte e quattro le nazionali del girone viaggiano a un solo punto, e questo basta a spiegare quanto sia bilanciato il confronto. Il Belgio resta la squadra con più individualità e i favori della vigilia, ma un’Iran già capace di due rimonte in novanta minuti non è avversario da sottovalutare.

Si gioca alle 21:00 italiane di domenica 21 giugno, mezzogiorno locale a Los Angeles: lo streaming è garantito da DAZN, con la Rai pronta a trasmettere la gara in chiaro se la scelta del giorno non cadrà su Spagna-Arabia Saudita.


Uruguay-Capo Verde, a Miami la favola degli Squali Blu contro la Celeste senza bomber

Quando in Italia sarà già notte, riflettori puntati sull’Hard Rock Stadium di Miami, ribattezzato Miami Stadium per l’occasione e capace di accogliere 65mila spettatori, per Uruguay-Capo Verde. Gli africani arrivano da una delle pagine più belle scritte finora in questo Mondiale: al loro debutto assoluto in una fase finale, gli Squali Blu hanno fermato sullo 0-0 la Spagna campione d’Europa, con il portiere quarantenne Vozinha autore di sette interventi decisivi e diventato il portiere più anziano di sempre a mantenere la porta inviolata nella gara d’esordio mondiale di una nazionale. L’Uruguay, guidato da Marcelo Bielsa al suo terzo Mondiale da selezionatore, ha invece faticato a trovare il guizzo decisivo contro l’Arabia Saudita, chiudendo 1-1 e mostrando ancora una volta la mancanza di un centravanti di razza dopo l’epoca di Diego Forlán, Luis Suárez ed Edinson Cavani: nemmeno Darwin Núñez, fin qui, è riuscito a prendersi la squadra sulle spalle. Sulla carta la Celeste resta favorita per organico ed esperienza internazionale, ma Capo Verde ha già dimostrato di non temere palcoscenici enormi, e un’altra sorpresa non sarebbe poi così sorprendente.

Si gioca alle 00:00 italiane di lunedì 22 giugno, le 18:00 locali della domenica a Miami: la partita sarà visibile in Italia solo in streaming su DAZN.


Nuova Zelanda-Egitto, a Vancouver si chiude la giornata di un girone G senza vittorie

A chiudere il programma, quando in Italia sarà già notte fonda, ci pensano Nuova Zelanda ed Egitto al BC Place di Vancouver, unico impianto canadese della costa occidentale, da 54mila posti. Gli All Whites hanno vissuto un esordio rocambolesco contro l’Iran: in vantaggio due volte grazie alla doppietta di Elijah Just, si sono fatti riprendere altrettante volte, chiudendo 2-2 una delle gare più spettacolari della prima giornata. L’Egitto, dal suo canto, ha sfiorato il colpo contro il Belgio, portandosi avanti con un destro preciso di Ashour prima di farsi raggiungere al 66′ da un autogol propiziato dal neo entrato Lukaku, decisivo dopo una manciata di secondi in campo. Entrambe le squadre sono dunque ancora a caccia della prima vittoria del proprio Mondiale, in una gara delicata per gli equilibri del girone. L’Egitto, più quadrato nella metà campo e abituato a giocarsi le proprie occasioni con efficacia nei momenti che contano, parte leggermente favorito, ma la Nuova Zelanda ha già dimostrato di saper restare in partita fino all’ultimo pallone.

Si gioca alle 3:00 italiane di lunedì 22 giugno, le 18:00 locali della domenica a Vancouver: anche questa sfida sarà disponibile in Italia solo in streaming su DAZN.