24 giugno, una piacevole serata estiva e qualche migliaio di persone che affollano la Summer Arena di Assago. Il motivo è molto semplice sul palco sono attesi dei miti del rock.

Slash, per un decennio chitarrista dei Guns N’ Roses, nel loro periodo di maggiore successo, è uno dei chitarristi al top di tutti i tempi (Rolling Stones, discutibilmente, lo piazza al 65° posto della top100), autore di riff di chitarra entrati nella leggenda.

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Myles Kennedy, frontman e chitarrista degli Alter Bridge, dalle notevoli e invidiabili doti vocali. Molto attivo in collaborazioni con numerosi miti del rock mondiale, da 5 anni in intensi rapporti artistici con Slash. Di recente l’uscita “World on fire”, album di studio contenente 17 pregevoli tracce, frutto della unione dei due artisti.

Aggiungi Todd Kerns al basso e Brent Fitz alla batteria (insieme The Conspirators) ed avrai la ricetta per un concerto che non può di certo deludere.

Due ore di puro rock, in un mix che ha visto una netta predominanza di brani della storia dei Guns N’ Roses su produzioni più recenti, con un accenno al periodo Velvet Revolver con la conclusiva Slither.

Scaletta di Slash feat. Myles Kennedy & The Conspirators del 24 Giugno alla Summer Arena di Assago

You’re a Lie
Nightrain
Avalon
Halo
Back from Cali
Wicked Stone
Mr. Brownstone
You Could Be Mine
Doctor Alibi
Welcome to the Jungle
Starlight
Beneath the Savage Sun
The Dissident
Rocket Queen
Bent to Fly
World on Fire
Anastasia
Sweet Child O’ Mine
Slither

Paradise City

Il concerto si apre con You’re a lie tratto dal secondo album di studio “Apocaliptic love” del 2012, e prende via, via vigore.

Myles interpreta You could be mine con una sicurezza ed una grinta non troppo lontane dall’originale di Axl Rose. Todd Kerns, si rivela la seconda voce sul palco, con una Welcome to the Jungle interpretata con una padronanza ed una sapienza vocale invidiabili.

Slash è sempre presente, con i suoi vituosismi, lo stile e la tecnica inimitabili, la presenza scenica con la iconica postura a trequarti e la chitarra in verticale poggiata sul ginocchio, regala un lungo assolo su Rocket Queen.

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