Nel 2024, San Severo, in provincia di Foggia, sarà la Capitale Italiana della Gentilezza, un riconoscimento che premia il suo impegno a diffondere la conoscenza e la pratica di questa virtù, in rete con altri 15 Comuni ed enti del foggiano, che si sono denominati Daunia Gentile, con la Provincia di Foggia, con la città di Torre Annunziata (NA) e altre del Vesuviano.

Cos’è la gentilezza e qual è la sua storia?

La parola gentile deriva dal latino gentilis, che indicava l’appartenenza a una gens, una stirpe nobiliare. Nel Medioevo, i gentili erano i cavalieri, che seguivano un codice di comportamento basato sulla bontà d’animo, sulla buona educazione, sul valore militare e sull’amore. La letteratura francese e italiana diffuse un’idea di gentilezza più laica, che si legava anche alla cultura, alla cortesia e alla generosità.

Oggi, la gentilezza è intesa come la capacità di essere benevoli, cortesi, disponibili e rispettosi verso gli altri, senza aspettarsi nulla in cambio. La gentilezza può avere effetti positivi sulla salute, sul benessere, sulle relazioni e sulla società, favorendo l’inclusione, la collaborazione, la fiducia e la felicità.

San Severo Capitale Italiana della Gentilezza

San Severo ha deciso di fare della gentilezza una missione, promuovendo iniziative e progetti che coinvolgono le scuole, le associazioni, le istituzioni e i cittadini. Tra le attività previste per il 2024, ci sono il Festival della Gentilezza, che offrirà spettacoli, mostre, laboratori e incontri; il Premio Gentilezza, che riconoscerà le persone e le realtà che si sono distinte per la loro gentilezza; il Passaporto della Gentilezza, che inviterà i visitatori a scoprire le bellezze e le tradizioni di San Severo e delle altre città della Daunia Gentile.

Cosa fare a San Severo e dintorni

San Severo è una città ricca di storia, arte e cultura, che vanta un patrimonio architettonico e artistico di grande valore. Tra i monumenti più importanti, si possono ammirare il Palazzo Ducale, sede della prefettura e simbolo della città; la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che custodisce il famoso Crocifisso di San Severo; la Chiesa di San Francesco, che ospita il Museo Diocesano; la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che conserva il sepolcro di San Severino Abate, patrono della città.

San Severo è una città che offre diverse attrazioni per i visitatori, sia dal punto di vista storico-artistico che enogastronomico. A San Severo, si possono visitare le storiche cantine ipogee, dove si produce il vino DOC di San Severo, tra cui le famose D’Araprì, Pisan Battèl e 7 Campanili; il MAT, Museo dell’Alto Tavoliere, che ospita reperti archeologici, opere d’arte e una sezione dedicata al fumettista Andrea Pazienza; il Teatro Giuseppe Verdi, una piccola bomboniera inaugurata nel 1819, che propone una ricca stagione di spettacoli.

Nell’entroterra di San Severo, si possono scoprire altri luoghi interessanti, come Castel Fiorentino, un borgo medievale che conserva i resti del castello dove morì Federico II di Svevia nel 1250; Torremaggiore, una cittadina che vanta un centro storico ricco di monumenti, come il Palazzo Ducale, la Chiesa di San Giorgio e il Museo Civico; il Lago di Lesina, una riserva naturale che ospita una ricca biodiversità di flora e fauna, tra cui fenicotteri, aironi e cormorani. Nell’entroterra, si possono anche visitare i borghi del Gargano, come San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo e Vieste, che offrono panorami mozzafiato, testimonianze religiose e tradizioni popolari; Foggia, il capoluogo della provincia, che presenta un patrimonio culturale e architettonico di rilievo, come la Cattedrale, il Palazzo Dogana, il Teatro Umberto Giordano e il Museo Civico; i borghi dei Monti Dauni, come Bovino, Troia, Lucera e Ascoli Satriano, che si distinguono per la loro bellezza, la loro storia e la loro gastronomia.

Cosa degustare a San Severo e nel foggiano

San Severo è anche nota per le sue tradizioni popolari, come la Festa del Soccorso, che si celebra ogni anno a maggio, con la processione dei Santi Patroni e lo spettacolo pirotecnico; il Carnevale, che vede sfilare i carri allegorici e i gruppi mascherati; la Fiera di San Severino, che si tiene ogni anno a novembre, con la mostra mercato di prodotti tipici e artigianali.

San Severo è una città che sa accogliere e stupire i suoi visitatori, offrendo loro non solo bellezze artistiche e culturali, ma anche una cucina genuina e saporita, basata sui prodotti della terra e del mare. Tra le specialità locali, si possono gustare i torcinelli, involtini di interiora di agnello, i cicatelli, pasta fresca condita con sugo di carne, la mozzarella di bufala, prodotta nelle masserie locali con il latte delle bufale allevate nel territorio, il pane di San Severo, cotto nel forno a legna, l’olio di peranzana, una varietà tipica dell’Alto Tavoliere, che si caratterizza per il suo sapore fruttato e delicato, il bocconotto, dolce ripieno di crema e amarena.

 

San Severo è una città che fa della gentilezza una missione, una città che vuole essere un esempio e un modello per le altre, una città che crede nei valori della solidarietà, della condivisione e della pace. Una città da scoprire e da vivere con gentilezza.