Eppure, all’inizio, il principio gli era parso semplice: l’animus era la componente maschile della donna e, inversamente, l’anima la componente femminile dell’uomo. Il capitano aveva annotato il termine usato dal dottor Blanc che riassumeva abbastanza bene il concetto: «bisessualità psichica».

… «l’anima è un concetto che ha sedotto le donne, capitano, anche se vi hanno visto solo quello che le interessava. Jung ha sviluppato la sua teoria a partire da un detto popolare che risale al Medioevo: “Ciascun uomo porta una donna dentro di sé”. Tuttavia, la femminilità evocata non si riferisce a qualità come la delicatezza, la sensibilità  e l’immedesimazione. L’anima è sinonimo di malumori e capricci. … L’anima è affettività, per contro l’animus è intelletto. E, mi creda, prendere coscienza dell’una o dell’altro è in genere problematico.»

… Arrivati a casa della vedova Bozon, i 2 uomini si convinsero di aver fatto la strada per niente. Fabregas aveva suonato 2 volte e bussato con il batacchio senza che nessuno andasse ad aprire. Per mettersi l’animo in pace, Jean si avvicinò a una finestra le cui imposte erano socchiuse. Posò le mani sul vetro per mascherare i riflessi del sole e impiegò alcuni secondi a mettere a fuoco l’interno della casa.

Recensione del libro I gemelli di Piolenc di Sandrine Destombes, #Quando il passato non smette di essere presente

A distanza di trent’anni, il passato rivive con la scomparsa di un’altra bambina. L’incubo che la piccola cittadina francese di Piolenc si ritrova a vivere con la scomparsa dell’undicenne Nadia fa piombare i cittadini nella stessa angoscia che vissero trent’anni prima con la scomparsa dei due gemelli Lessage. Tutto sembra tornare alla normalità quando, dopo solo due giorni, Nadia ritorna a casa e all’apparenza senza nessuna ferita evidente tranne che, dopo aver pronunciato una frase rivolta al padre dei due gemelli Lassage, smetterà di parlare.

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I colpi di scena che seguiranno dal ritorno di Nadia a casa, terranno svegli non solo la gendarmerie ma tutti i cittadini di Piolenc.

Sia il nuovo commissario che il suo predecessore, ormai alle soglie della pensione, dopo innumerevoli notti passate insonni alla ricerca della verità non sono ancora riusciti a risalire a come e chi c’è dietro la sparizione dei due gemelli Lassage.

Colpi di scena dopo colpi di scena porteranno i due commissari ad imbattersi nei vecchi diari del maestro del paese.

Solo allora la verità verrà a galla e sarà più sconvolgente di quello che tutti si sarebbero aspettati.

Un thriller che lascerà i lettori con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Un intreccio di colpi di scena sapientemente distribuiti nel corso della narrazione che lasceranno i lettori stupiti.

 

I gemelli di Piolenc
Sandrine Destombes
Rizzoli
319 pagine

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