#La leonessa Marla Grayson

Il gioco leale è una presa in giro: al mondo esistono solo due tipi di persone – quelle che prendono e quelle a cui viene preso.

#Le lezioni più importanti sono quelle che ci diamo da sole

“Pieces of a woman”, scritto da Kata Weber e diretto da Kornél Mundruczó (coppia fissa anche nella vita), indica a tutte le donne un’importante lezione di vita, e cioè che le più importanti lezioni di vita sono appunto quelle che ci diamo da sole, forti del nostro acume e della nostra resilienza innati.

#L’impareggiabile arte di rivedere un film: Silver Linings Playbook

Mentre affrontiamo la gravità della pandemia in corso, sperando di non farcene sopraffare, è utile ricordare a noi stessi che c’è anche un lato positivo negli eventi avversi, cioè che siamo sempre in potere di difenderci (dai noi stessi, dalle nostre paure e preoccupazioni) dando un colpo di grazia a tutto ciò che di superfluo […]

#Marco Pantani: questo gracile ma potente scalatore…

Sono passati sedici anni da quando, nel lontano 2004, Marco Pantani, ciclista e scalatore originario di Cesenatico – dove nacque nel 1970 – è stato ritrovato morto nella sua stanza al Residence “Le Rose”, solo e all’oscuro di tutti.

#”Mi manchi” funziona sempre: come prenderti cura di chi ami

Quando Emiliano Corapi ha concepito l’idea dietro a ‘L’amore a domicilio’, pensava che mettendo in scena la storia di un amore “al chiuso” come questa avrebbe meglio esplorato l’eterno dilemma dell’amore, “vale a dire – dichiara – se sia meglio lasciarsi andare, rischiando di soffrire, o tenersi alla larga da ogni coinvolgimento, rinunciando però a […]

#Surreali raffiche di pistola a suon di rap

“Cobra non è” è una vistosissima parodia del genere pulp, ambientata nello squallore di una non specificata periferia italiana, che parla della notte più agitata che il giovane rapper Cobra e il suo manager Sonny abbiamo mai vissuto.

#Siamo gli stessi che eravamo e che saremo

Dolore, sofferenza, morte. Chiunque pensi alla vita singolare della grande pittrice messicana Frida Kahlo assocerebbe le sue opere a queste tre costanti dell’esistenza umana, in primo luogo perché fu una donna che patì infernali malesseri sin dall’infanzia.